“Un riconoscimento particolarmente sentito va ai reparti intervenuti con la Protezione Civile in soccorso dei cittadini emiliani che un disastroso terremoto ha, in questi giorni, cosi’ duramente e dolorosamente colpito. Con il loro impegno essi testimoniano ancora una volta la totale dedizione delle Forze Armate alla nostra Italia ed alla sua gente di cui sono nobile espressione. Quei reparti saranno oggi virtualmente al fianco delle unita’ che sfileranno in Roma“. Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate. “Celebriamo oggi il 66° anniversario della nascita della Repubblica. Il 2 giugno 1946 – scrive Napolitano – gli italiani, risorti dalle sofferenze di due guerre e spezzato il giogo della dittatura, completarono il loro lungo e difficile cammino verso un nuovo stato democratico, i cui principi fondanti trovarono poi mirabile sintesi nella Carta costituzionale, architrave delle istituzioni e supremo riferimento per il paese e per il cittadino. Questa mattina, chinando il capo di fronte al Milite Ignoto, ho reso omaggio a tutti i militari che hanno perso la vita per la Patria, per costruire, difendere e diffondere i grandi valori ai quali l’Italia repubblicana si ispira e che promuove nel mondo. Pur stretto nell’impegno volto a fronteggiare una grave crisi economica e profondamente ferito da uno sconvolgente e luttuoso evento sismico, il nostro paese e’ piu’ che mai determinato a proseguire nella propria azione in seno alla comunita’ internazionale, consapevole che, fino a quando la legalita’ e i diritti fondamentali saranno offesi, la cooperazione pacifica tra i popoli e lo sviluppo sociale ed economico non potranno definitivamente affermarsi“. “Esprimo il mio forte apprezzamento alle Forze Armate – prosegue Napolitano – che di tale azione costituiscono componente rilevante, per la preziosa opera che svolgono in tante travagliate regioni, a sostegno della stabilita’ e della sicurezza e per l’assistenza alle popolazioni. Esse debbono continuare ad attuare con determinazione il complesso e ambizioso processo di trasformazione e razionalizzazione intrapreso, al fine di realizzare uno strumento militare agile e capace, in grado di far fronte efficacemente alle nuove minacce e alle imprevedibili situazioni di rischio che ci prospetta un mondo sempre piu’ interdipendente e globalizzato“. “Con questi sentimenti – conclude il Capo dello Stato – insieme a tutti i cittadini, stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari italiani di ogni ordine e grado e le loro famiglie e rinnovo loro il mio plauso e l’augurio piu’ fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia!”.
“L‘importante e’ che tutto sia molto sobrio e pieno di significati. E i significati ci sono tutti“. Ad affermarlo e’ il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, prima dell’inizio della parata militare in via dei Fori Imperiali. “E’ un giorno molto bello – sottolinea – in cui festeggiamo la Repubblica e le sue radici. Dobbiamo sentirci tutti uniti vicino alla Repubblica, e’ un segno di riconoscimento per quanti operano in Italia e all’estero e portano in alto il nome del nostro Paese“.
“Questa celebrazione dedicata alla Repubblica non puo’ non essere dedicata ai cittadini colpiti dall’emergenza che ci hanno dato in questi giorni l’esempio“. Lo sottolinea il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, giunto in via dei Fori Imperiali dove si stanno per aprire le celebrazioni della Festa della Repubblica in formato ridotto, proprio per la tragedia che ha colpito l’Emilia. Da quei cittadini, ha detto ancora Gasparri, “viene il monito per essere solidali e per stanziare le risorse necessarie“. L’impostazione della cerimonia di oggi, molto contenuta rispetto agli anni precedenti, “dimostra quali siano le priorita’ da assumere” di fronte al “doloroso” dramma che ha colpito il Paese.


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