La nascita di Gesù

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In tutto il mondo il 25 dicembre è festeggiato come il “Natale”, ovvero la nascita di Gesù. Ma Gesù nacque effettivamente il 25 dicembre dell’anno “0” dell’era cristiana?

Sicuramente no! Quella data è stata scelta dall’Imperatore romano Costantino per celebrare la consacrazione della nuova capitale dell’impero, detta Roma Nuova, edificata sull’antica Bisanzio, poi chiamata Costantinopoli.

Costantino si era convertito alla religione cristiana e volle fare ciò per cancellare la tradizionale festa pagana della “Nascita del Sole”, che si festeggiava appunto il 25 dicembre. Per questo motivo, dal 330 d.C. in poi, in quella data si celebrò il “Natale Invitto” che, subito dopo, diventò semplicemente “Natale” per festeggiare la nascita di Gesù.

Ma come facciamo ad essere certi che la nascita di Gesù non coincida con il 25 dicembre dell’anno “0”?

Su questo argomento sono sorte migliaia di discussioni ed altre ne nasceranno ancora. Un elemento decisivo è venuto da una scienza affine alla meteorologia: l’astronomia, che ha permesso di calcolare il giorno in cui è avvenuta l’eclissi di Luna, di cui parla la Bibbia in occasione della morte di Erode e il giorno in cui è avvenuto un evento ancora più raro, la formazione di una stella doppia, che si ha quando nel cielo si sovrappongono le orbite di Giove e di Saturno, i due più grandi pianeti del sistema solare, che dalla Terra appaiono come delle grandi stelle e, in quella occasione in cui le intensità delle loro luci si sovrappongono, per diffrazione della luce, appaiono come una stella allungata di enorme luminosità e spettacolarità  (5 volte di più della somma delle due sorgenti luminose prese singolarmente). Tale fenomeno avviene ogni 854 anni..

Nel romanzo “Deserto Verde”, Alfio Giuffrida ha voluto ricordare questo evento, proprio per conoscere i commenti dei lettori, in quanto solo attraverso discussioni sempre più vaste e approfondite possiamo avere una conoscenza più vasta della verità ce ci circonda. È ciò che lui vuole portare aventi nel suo nuovo filone letterario, che potremmo chiamare “Verismo Interattivo”, nel quale egli, attraverso i suoi romanzi, accende i riflettori su argomenti di grande attualità.

In effetti i Re Magi erano probabilmente dei Sacerdoti del Profeta Zarathuštra. Essi sapevano che, secondo una profezia dell’Antico Testamento, doveva nascere un Re che avrebbe riunito tutte le popolazioni dei Giudei, a quel tempo sparse in tutto l’Oriente.

Inoltre quella nascita era legata ad un evento astronomico eccezionale, quale la congiunzione delle orbite dei pianeti Giove e Saturno, evento che sarebbe stato visibile nelle sua pienezza solo in una regione limitata della Terra allora conosciuta, attorno al Mar Morto.I sacerdoti erano degli illustri astronomi ed essendo dei fidi consiglieri del Re, venivano spesso chiamati loro stessi con l’appellativo di Sovrano.

Quando si resero conto, secondo i loro calcoli, che la data della congiunzione delle orbite di Giove e Saturno era ormai vicina, furono inviati dal loro Re in Palestina per verificare se in quella regione si potesse effettivamente vedere quell’evento astronomico eccezionale e se, come era scritto nella profezia, fosse nato un bambino che avesse avuto le caratteristiche richieste per diventare il Re che loro aspettavano.     

Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, al loro arrivo a Gerusalemme, per prima cosa fecero visita a Erode, il Re della Giudea romana, per sapere se in quella regione era già nato un bambino, discendente diretto dalla stirpe di Davide, che potesse soddisfare alle caratteristiche descritte nel Vecchio Testamento.”

È un brano del romanzo “Deserto Verde”, Alfio Giuffrida. E poi ancora:

«In effetti la data della nascita di Gesù», continuò Alberto, « fu fissata dal monaco e storico Dionigi il Piccolo, vissuto dal 500 al 545 dopo Cristo, per servire come giorno iniziale dell’era cristiana e da allora non è stata mai modificata anche se sembra ormai dimostrato che sia errata per vari motivi. Un primo errore, dovuto ad una inesatta informazione sul numero degli anni in cui regnò l’Imperatore romano Augusto, introdusse uno scarto di circa 4 anni, per cui si pensò che la nascita fosse avvenuta nel 4 a.C., cioè prima della morte di Erode I il Grande.

Questo era in accordo con la narrazione del Vangelo, secondo la quale il Bambino nacque quando Erode era ancora vivo tanto da permettere a costui di ordinare la strage degli innocenti.

Di Erode oggi possiamo ricostruire il periodo in cui morì con un errore di pochi giorni, in quanto da fonti storiche sicure sappiamo che essa avvenne nel 4 a.C., pochi giorni prima di una eclisse di Luna. Al giorno d’oggi possiamo simulare, tramite un computer, il movimento degli astri in modo retroattivo e vedere quando si sono verificati degli avvenimenti particolari quali le eclissi o il passaggio delle comete. In questo modo è stata ricostruita l’eclisse di cui parlano le fonti storiche, essa avvenne esattamente il 13 marzo del 4 a.C. e fu visibile principalmente nella zona della Palestina. Ma la strage degli innocenti, sempre secondo il Vangelo, era rivolta a tutti i bambini che avessero meno di due anni, per cui la nascita di Cristo deve probabilmente essere spostata di altri due anni indietro, quindi dovrebbe essere avvenuta nell’anno 6 a.C..

Su questa data abbiamo la conferma da un’altra fonte religiosa, infatti nel Vangelo di Luca è scritto che Gesu’ nacque durante il censimento di Quirino, governatore della Siria. Quindi, secondo il calendario attuale, il censimento dovrebbe essere avvenuto nell’anno zero dell’era cristiana, mentre ciò è in contraddizione con altri fatti storici verificatisi in quello stesso anno, che sembrerebbero essere avvenuti nell’anno 6 dopo Cristo.Tuttavia oggi sappiamo che Quirino aveva fatto un precedente censimento sei anni prima, non come governatore della Siria, ma come semplice funzionario romano, per cui se spostiamo la data della nascita di Gesù all’anno 6 a.C. tutti gli eventi storici sono in accordo fra loro. Possiamo quindi dire, quasi con certezza, che la nascita di Cristo può essere fissata al 6 a.C..

A questo punto, spostandoci di un solo anno indietro, si arriva al 7 a.C. ed, elaborando al computer le orbite degli astri e dei pianeti in modo retroattivo, si è visto che dal punto di vista astronomico esso è stato un anno eccezionale in quanto si è verificato un evento molto più raro delle eclissi o delle comete: la congiunzione delle orbite di Giove e Saturno. Tale fenomeno, che avviene mediamente ogni 854 anni, può essere “osservato” , tramite una simulazione effettuata con un computer, percorrendo a ritroso le orbite dei due pianeti e posizionando l’ipotetico osservatore nella città di Gerusalemme. Potremmo vedere in questo modo che le due orbite si sovrapposero nel 1702 d.C., nel 854 d.C. e il 13 novembre dell’anno 7 avanti Cristo. L’evento può essere osservato dalla Terra come l’unione dei due astri luminosi che si avvicinano fino a diventare un unico corpo luminoso molto intenso e di forma allungata, poi per un paio di giorni, si vedono come un unico pianeta molto grande e lucente, ed infine si allontanano e appaiono nuovamente di forma allungata finché non si separano completamente. Durante questa congiunzione essi appaiono, per diffrazione della luce, molto più grandi della somma delle singole sorgenti luminose, per cui l’evento può essere osservato ad occhio nudo e desta notevole stupore.

Visto che tale data si scosta solo di qualche mese dal 6 a.C. che, come abbiamo calcolato basandoci sulle fonti storiche, può essere considerato il più probabile per la effettiva nascita di Gesù, considerato inoltre che l’evento astronomico al quale essa si riferisce, guarda caso, è proprio quello di cui parlava la profezia del Vecchio Testamento, si deduce che il 13 novembre del 7 avanti Cristo, potrebbe essere la data più probabile della effettiva nascita di Cristo.”. E’ un altro brano del romanzo di Giuffrida.

Tutto chiaro quindi? Neanche per idea! Però le notizie qui riportate penso siano interessanti e possano dare adito ad ampie discussioni.

Sul sito: http://alfiogiuffrida.blogspot.com/ troverete altre notizie sulla vera storia del  “Sang Real”.