Le prime nubi nottilucenti del 2012 sul Canada: un fenomeno meteorologico non propriamente noto

Le nubi nottilucenti, note anche come nubi polari mesosferiche, sono come una lampadina geofisica che si accende ogni anno a primavera inoltrata, raggiungendo il picco massimo di visibilità per 5-10 giorni. Queste nubi dal classico colore blù elettrico sono “appese” sino a 85 chilometri sopra la superficie del nostro pianeta, nella Mesosfera, al confine con lo spazio. La loro origine è ancora per gran parte un mistero; varie teorie le associano con la polvere presente nello spazio, altri a scarichi dei razzi, altri ancora al riscaldamento globale e nel passato si è anche pensato alle polveri vulcaniche. E c’è chi è pronto a scommettere che sia una miscela di tutti questi fattori. Una cosa è certa: la loro presenza è correlata con i minimi solari,  ossia il loro numero aumenta quando diminuiscono le macchie solari e viceversa. Si rendono visibili tra i 50° e i 70° di latitudine nord e sud, anche se la loro frequenza è molto più alta nei pressi della latitudine più elevata. L’immagine qui accanto mostra le nubi lottilucenti osservate da 35.000 piedi tra Ottawa e Terranova, visibili per circa tre ore dopo il tramonto, e rappresentano le prime nubi lottilucenti del 2012. Negli anni passati si sono rese visibili sino al Colorado e alla Virginia, per cui vale la pena provarle a cercare anche a latitudini più basse di quelle proposte. Hanno altitudini troppo elevate per essere raggiunte dai palloni sonda, per cui restano ancora oggi le nubi terrestri meno studiate. Il 28 Agosto 2006, gli scienziati della missione spaziale Mars Express hanno annunciato di avere scoperto su Marte nuvole composte da diossido di carbonio simili alle nubi nottilucenti, che si estendono fino ai 100 km al di sopra la superficie del pianeta.