“Da alcune ore è in atto un progressivo rafforzamento del campo di alta pressione sul Mediterraneo Centro Occidentale che porterà masse di aria calda, di origine nord africana, sull’Italia ed i Balcani. Questa incipiente ondata di calore probabilmente persisterà per una decina di giorni, con temperature che continueranno ad aumentare per i prossimi 7. In particolare saranno le temperature minime che determineranno, a partire dal prossimo fine settimana, un rialzo termico più significativo e che segneranno la prossima settimana“: così Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr, commenta ai microfoni di MeteoWeb l’ormai imminente arrivo del caldo sull’Italia, già ampiamente annunciato da giorni.
Entrando meglio nei dettagli delle temperature più elevate che si potranno raggiungere, Pasqui ci spiega che “tutte le regioni italiane saranno interessate dall’ondata calda, con temperature che facilmente raggiungeranno i +35°C nelle zone pianeggianti a partire da domenica. Sulle regioni meridionali si potranno sfiorare i +40°C, ma per un breve periodo, probabilmente centrato tra martedì e mercoledì“.
Sull’evoluzione successiva, a medio/lungo termine, l’esperto illustra uno scenario volt0o a un nuovo cambiamento, tanto che “a partire poi dal 25 giugno ci attendiamo una pausa, ovvero una ripresa della circolazione di origine Atlantica che potrebbe produrre un ridimensionamento delle temperature e un aumento della ventilazione con conseguente mitigazione dell’impatto dell’ondata di calore. Al momento tale ipotesi, presente nelle run di lungo periodo dei modelli previsionali globali, trova un riscontro nell’evoluzione delle circolazioni in zone tropicali. In particolare tra una settimana è un prevista una temporanea riduzione dell’intensità del monsone indiano e un concomitante cambio di fase dell’attività convettiva associata alla Madden-Julian Oscillation in area Indo – Africana“.
Sul prosieguo della stagione estiva, Pasqui afferma: “le prospettive per il proseguo della stagione indicano comunque una maggiore probabilità di occorrenza per anomalie di temperature superiori alla norma soprattutto nella prima fase metà della stagione cioè fino a tutto Luglio“.


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