Meteo Weekend: arriva l’anticiclone delle Azzorre ad attenuare la calura africana, porterà bel tempo quasi ovunque a parte dei temporali che domani interesseranno il nord

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Si nota l'avanzata dell'anticiclone oceanico sul Mediterraneo occidentale, piegato dalle intense correnti zonali oceaniche

Quella appena trascorsa è stata la settimana più calda di questo inizio estate 2012, ma probabilmente non sarà la più calda dell’intero anno in previsione di nuove future ondate di calore che fra i mesi di Luglio e Agosto riporteranno la “canicola” nord-africana sul bacino centrale del Mediterraneo. La spinta dinamica dell’opprimente anticiclone sub-tropicale libico-algerino è stata innescata, nei giorni scorsi, da una serie di elementi, fra cui un rallentamento della “Jet Stream” sul nord Atlantico che ha favorito l’affondo di un’ondulazione ciclonica verso le isole Britanniche, dove si è sviluppata una circolazione depressionaria nei medi e bassi strati, alimentata nel margine meridionale dal passaggio del ramo principale della “corrente a getto sub-tropicale” che dall’Atlantico settentrionale si porta verso il nord della Spagna e la Francia, per poi impattare con il muro anticiclonico eretto dal promontorio di blocco sub-tropicale nord-africano che costringe cosi il getto a piegare verso nord, risalendo in direzione della penisola Scandinava. Questo affondo ciclonico verso il Regno Unito ha prodotto un instabilizzazione del ramo meridionale del flusso principale perturbato nelle medie latitudini, provocando al contempo una decisa espansione verso nord-est, in direzione del Mediterraneo centrale e dei Balcani, del promontorio anticiclonico sub-tropicale, con massimi barici in quota sopra l’entroterra algerino.

Con la risalita verso nord-est della cupola anticiclonica nord-africana lungo il bordo occidentale di tale struttura anticiclonica si è innescato un flusso di masse d’aria molto calde e secche (aria sub-tropicale continentale) che si sono spinte fino all’area mediterranea, favorendo un notevole incremento del campo termico, indotto sia dallo scorrimento dell’aria calda e secca in quota che dai fenomeni di “compressione adiabatica” tipici all’interno di questi robusti promontori anticiclonici di blocco strutturati in quota. Tale situazione ha prodotto l’onda di calore (non molto intensa) che dai deserti interni dell’Algeria si è spinta verso il Mediterraneo centrale e la penisola italiana, portando con se anche un carico di pulviscolo desertico in sospensione che ha velato i cieli, specie fra Sardegna e centro-sud. Il caldo, a tratti, però si è fatto veramente insopportabile, specie nelle regioni del centro-nord, tra Veneto, Emilia, zone interne di Lazio e Toscana, caratterizzate da un tipo di clima semi/continentale, dove la forte e prolungata insolazione diurna, unita ai bassi tassi di umidità relativa, hanno contribuito a far schizzare i termometri oltre i +37° +38° nelle ore centrali del giorno, causando non pochi disagi, soprattutto per anziani e soggetti esposti a patologie croniche.

Ma le temperature più elevate si sono raggiunte sulle aree interne della Sardegna, in particolare nel nuorese, caratterizzate da un’orografia chiusa che le ripara dalle brezze, dove per la prima volta nel 2012 è stato sfondato il muro dei +40° all’ombra. Il dato più rilevante è senza ombra di dubbio quello della stazione di Alghero che mercoledì ha registrato una temperatura massima di ben +39.8° all’ombra, stabilendo il nuovo record di massima mensile per la bella cittadina sarda. I +39.8° di ieri hanno letteralmente bruciato il record anteriore di +38.2° risalente al Giugno 2006. Per fortuna l’opprimente calura pilotata dal robusto promontorio anticiclonico libico-algerino ha già le ore contate grazie al prezioso intervento dell’anticiclone delle Azzorre che contribuirà a spingere verso la Francia e la penisola italiana correnti d’aria molto più temperate e umide, provenienti dalle medio latitudini atlantiche. Già ieri i primi segnali di netto cambiamenti sono arrivati sulle regioni di nord-ovest, in particolare sul Piemonte centro-settentrionale, dove il transito di un cavo d’onda in quota, collegato all’area depressionaria in azione sul nord dell’Inghilterra, ha determinato una netta destabilizzazione atmosferica per il rapido passaggio del ramo meridionale della “corrente a getto sub-tropicale” in quota, con forti venti da SO, sopra le Alpi occidentali e la Svizzera.

Lo scorrimento in quota della “corrente a getto”, sopra lo strato di aria piuttosto calda e umida che si è formato e isolato negli strati più bassi a seguito della recente avvezione calda, al di sopra della pianura piemontese, ha inasprito notevolmente il cosiddetto “gradiente termico verticale” (forti differenze di temperature in seno alla colonna d’aria, man mano che si sale di quota) generando forti moti convettivi sulle aree pedemontane del Piemonte occidentale che hanno formato un intenso sistema temporalesco (alimentato da grossi cumuli congesti che sono letteralmente scoppiati verso l’alto grazie all’insorgenza di intensi “Updraft”) che ha colpito il torinese e la città di Torino, con forti raffiche di vento (“Downburst”) e scrosci di pioggia di forte intensità, tanto da scaricare oltre 20-30 mm in pochi minuti. Il sistema convettiva, gonfiandosi, è stato poi stirato e spinto verso l’alta Lombardia dal forte “getto” in quota in scorrimento sopra l’arco alpino, dove si è indebolito fino a dissiparsi gradualmente.

L'azzorriano avanza sull'Europa occidentale

Nel corso del weekend l’avvicinamento sul Mediterraneo e dell’Europa occidentale dell’anticiclone delle Azzorre, che farà seguito ad un temporaneo rinforzo dell’umido flusso zonale delle medie latitudini in area atlantica, favorirà un netto ammorbidimento della calura, determinando un sostanziale calo dei valori termici che si porteranno su valori più tipici, e quindi sopportabili, per il periodo, con max sui +28° +30°. L’intensificazione del flusso zonale oceanico, indotta da un rinforzo della “Jet Stream” che esce dagli USA, costringerà l’anticiclone oceanico a spingersi verso la Spagna e la Francia, propagando il proprio margine più orientale proprio sul Mediterraneo centro-occidentale, fra penisola Iberica e Italia. Avvicinandosi all’area mediterranea l’azzorriano, con il suo bordo orientale, ingloberà parte del “mare Nostrum” facendo affluire masse d’aria più temperate e umide dalle medie latitudini atlantiche (l’area non lontano dalle stesse Azzorre) che ammorbidiranno la calura, specie al nord dove le infiltrazioni umide in quota genereranno pure qualche temporale pomeridiano, agevolando un rinforzo della ventilazione settentrionale fra i mari italiani, lo Ionio e l’Egeo.

In particolare su quest’ultimo gli “Etesii” si intensificheranno notevolmente, spirando da moderati a tesi in direzione delle coste libiche, dove genereranno un discreto moto ondoso. I venti da Nord e N-NE poi penetreranno sul deserto libico, spirando anche sostenuti, per propagarsi al nord del Ciad e all’Algeria meridionale con tese correnti da Est e E-NE che respingeranno verso sud l’ITCZ, finora troppo avanzata a nord, e gli umidi venti monsonici di Guinea che dovrebbero relegarsi fino al sud del Mali e del Ciad. Il tempo quindi continuerà a mantenersi stabile e piuttosto soleggiato, con cieli maggiormente sereni e più limpidi grazie ai venti settentrionali che cacceranno verso le coste nord-africane la polvere desertica in sospensione. Solo sulle regioni del nord, durante le ore pomeridiane, sarà presente un po’ di instabilità che potrà agevolare la formazione di intense “cumulogenesi” che evolveranno in “Cellule temporalesche” tra le Prealpi di Veneto e Lombardia, sul Trentino Alto Adige e sui rilievi dell’Appennino Ligure ed Emiliano. Alcuni di questi temporali di calore, gonfiandosi, potranno sconfinare fin sulle sottostanti pianure, dando luogo a brevi e localizzati rovesci fra Emilia occidentale, Brianza e alto Veneto. Tali fenomeni, molto localizzati, andranno ad esaurirsi rapidamente nel corso della serata, lasciando lo spazio a più ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso.

PREVISIONI

SABATO 23 GIUGNO 2012

Al mattino avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali, a parte delle velature di passaggio in quota e qualche annuvolamento in sviluppo sulle Alpi centro-occidentali. In tarda mattinata delle “cumulogenesi” cominceranno a formarsi sui rilievi del Piemonte occidentale e fra le Prealpi di Veneto e Lombardia, sul Trentino Alto Adige e sui rilievi dell’Appennino Ligure ed Emiliano. Sul resto delle regioni avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, con qualche isolato ed innocuo annuvolamento sui rilievi della Calabria tirrenica e della Sicilia nord-orientale.

Nel pomeriggio un po’ d’instabilità investirà alcune aree del nord per lo sviluppo e la crescita delle “cumulogenesi” che evolveranno in “Cellule temporalesche” tra le Prealpi di Veneto e Lombardia, il Trentino Alto Adige e i rilievi dell’Appennino Ligure ed Emiliano. Tra Trentino Alto Adige e alto Veneto, come sull’Appennino Emiliano occidentale, specie fra parmense e piacentino, si potranno vedere dei temporali termoconvettivi anche di moderata intensità. Alcuni di questi temporali di calore, gonfiandosi, potranno sconfinare fin sulle sottostanti pianure, dando luogo a brevi e localizzati rovesci, con fulminazioni, fra Emilia occidentale, Brianza e alto Veneto. Sul resto del nord il tempo si manterrà buono o al più discreto, con cieli in prevalenza poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Prevale il bel tempo sulle altre regioni, pur con qualche annuvolamento cumuliforme relegato sulle aree appenniniche più interne. Bel tempo e clima soleggiato al meridione e sulle isole maggiori, con qualche isolata nube solo sui rilievi interni.

DOMENICA 24 GIUGNO 2012

L’anticiclone delle Azzorre assicurerà il bel tempo su tutte le nostre regioni, garantendo cieli sereni o poco nuvolosi quasi ovunque, a parte delle innocue velature di passaggio sulle regioni settentrionali e sulle Alpi. Sulle regioni settentrionali e centrali prevarrà il tempo stabile e soleggiato, con cieli sereni o poco nuvolosi. Tanto sole e clima pienamente estivo anche al sud e sulle isole maggiori, con cieli sereni o poco nuvolosi.

Nel pomeriggio prevarrà il bel tempo quasi ovunque, salvo un po’ di instabilità relegata sulle Alpi centro-orientali e sull’Alto Adige dove si formeranno degli annuvolamenti cumuliformi che potranno dare luogo a isolati rovesci. Qualche addensamento cumuliforme spunterà sull’Appennino Emiliano e sui rilievi più interni del centro-sud, in rapido dissolvimento nel tardo pomeriggio/sera. Altrove l’alta pressione sub-tropicale oceanica regalerà condizioni di tempo stabile e soleggiato, con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi.

TEMPERATURE

Sono previste in calo dopo il brusco rialzo dei giorni scorsi e si porteranno su valori più consoni per Giugno, con max di +28° +30°. Qualche punta oltre i +31° +32° si potrebbe toccare nelle località più interne di Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

VENTI

Si disporranno dai quadranti settentrionali, soffiando generalmente deboli. Moderati venti da NO interesseranno il mar di Sardegna, il medio-basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio, mentre dei locali rinforzi da Nord si avranno nello stretto di Messina. Altrove prevarranno le brezze.

MARI

Da poco mossi a localmente mosso il medio-basso Adriatico, Canale d’Otranto e lo Ionio a largo.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

L’estate proseguirà il proprio corso indisturbata anche nei prossimi giorni grazie all’azione dell’anticiclone oceanico che garantirà piena stabilità in tutte le regioni, per merito dell’intensificazione del flusso zonale atlantico alle medio-alte latitudini che distenderà verso il Mediterraneo l’azzorriano. Purtroppo questo trend si arresterà dall’inizio di Luglio, allorquando un nuovo indebolimento della portata della “Jet Stream” andrà a scavare un ampia ondulazione ciclonica che potrebbe scivolare a largo delle coste portoghesi, innescando più ad est la conseguente risalita dell’opprimente anticiclone libico-algerino verso il Mediterraneo centro-occidentale, con il suo carico di “Subsidenze” (moti discendenti) e masse d’aria molto calde e secche, provenienti direttamente dai “torridi” deserti algerini, che potranno far impennare i termometri ben oltre le soglie dei +38° +39°, riportando la gran calura patita in questi ultimi giorni dalle tinte “sahariane”.