Meteo-Weekend: decisa avanzata dell’opprimente anticiclone algerino verso il Mediterraneo centrale, temperature in sensibile aumento. Qualche disturbo solo sulle Alpi

Dopo la fase perturbata che ad avvio di settimana ha interessato diverse aree del nord Italia, conclusasi con la spettacolare tromba d’aria che si è formata sulla laguna di Venezia a seguito del passaggio di una intensa Cellula temporalesca che si era originata ad ovest della città lagunare, l’estate ormai sta per scoppiare in maniera definitiva in tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia fino alla pianura Padana e alle Alpi. Con l’avvio del clima estivo però arriverà pure il caldo che si farà sempre più marcato e opprimente nei prossimi giorni, tanto che in molti centri urbani del centro-nord e del sud si comincerà ad avvertire un certo effetto afa. Il grande protagonista sarà l’opprimente anticiclone sub-tropicale libico-algerino, attualmente posizionato con i propri massimi barici in quota sopra l’arroventato entroterra desertico algerino (dove i termometri si spingono verso i +47° +48°), che si ergerà con le proprie propaggini più settentrionali in direzione del bacino del Mediterraneo centrale, accompagnando la risalita in quota (nella libera atmosfera) di un debole flusso di aria piuttosto calda e secca, di tipo sub-tropicale continentale, che determinerà un notevole incremento termico e dei valori dei geopotenziali nella media troposfera.

Il sostanziale incremento termico e dei geopotenziali in quota contribuirà ad assicurare una maggiore stabilità, con condizioni di tempo stabile e soleggiato e prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, anche se sui rilievi di alpini e appenninici non mancherà la formazione di locali annuvolamenti, specie durante le ore centrali del giorno. La risalita delle propaggini più settentrionali dell’anticiclone sub-tropicale nord-africano e da imputare sostanzialmente ad un rallentamento della “corrente a getto sub-tropicale” proveniente dalle medio-basse latitudini atlantiche e al contemporaneo rallentamento del ramo principale del “getto polare” che esce dall’area canadese. Il sensibile calo d’intensità del “getto polare”, uscente dall’Artico canadese, genererà una ampia ondulazione ciclonica (in senso antiorario) su tutto il nord Atlantico. Tale ondulazione ciclonica darà luogo ad una estesa saccatura in quota che fra la giornata di domani e domenica si verserà fino all’Atlantico portoghese e al settore più occidentale della penisola Iberica.

Lungo il margine orientale, quello ascendente, di questa vasta saccatura oceanica si innescherà un richiamo di masse d’aria dai quadranti meridionali provenienti direttamente dal deserto algerino, piuttosto calde e secche, a tutte le quote, che stimolerà la pulsazione dinamica verso nord-nord/est della cupola anticiclonica sub-tropicale presente sul Sahara algerino, in posizione piuttosto avanzata visto la presenza di un ITCZ (fronte di convergenza intertropicale) in piena regione saheliana, ben oltre la tradizionale media climatologica del periodo. Tale quadro configurativo rinvigorirà sensibilmente l’anticiclone libico-algerino anche in previsione di un rafforzamento dell’attività convettiva sulla fascia semi-desertica dell’Africa sub-sahariana, dove l’arrivo dei primi refoli di aria umida dai quadranti meridionali portati dal Monsone di Guinea (altro non è che l’Aliseo di SE dell’Atlantico meridionale che in prossimità delle coste dell’Africa occidentale, dall’Angola fino al Senegal, viene deviato verso destra dalle depressioni termiche che si originano fra l’Africa centrale e il Sahel) originano intensi sistemi convettivi a mesoscala che si spostano da est ad ovest (seguendo l’”African easterly jet”) dando luogo a forti piogge e temporali violenti.

La crescita dell’attività convettiva (correnti ascensionali calde e umide) sull’Africa sub-sahariana immetterà nell’alta troposfera (300-200 hpa) un flusso umido che si getterà sotto forma di “Subsidenze” (correnti discendenti calde e piuttosto secche) nella fascia sub-tropicale sopra i 25-30’ di latitudine nord, alimentando i robusti anticicloni sub-tropicali che operano fra il deserto del Sahara e la fascia del basso Mediterraneo. Questo processo pare destinato ad accompagnarci nelle prossime settimane mettendo le basi per il proseguo della classica estate boreale lungo il bacino del Mediterraneo. Nella giornata domenicale la cupola anticiclonica sub-tropicale, in risalita dall’ormai “torrido” entroterra algerino, con il graduale avanzamento verso la penisola Iberica e la Francia del ramo ascendente (bordo orientale) dell’ampia saccatura nord atlantica, tenderà ad espandersi ulteriormente verso nord-est, estendendosi sulla Grecia, nei Balcani fino a raggiungere le pianure Danubiane, dove si verificherà un sensibile aumento dei valori termici, accresciuto dalla continentalità di quei luoghi.

Sull’Italia quindi il prossimo weekend sarà all’insegna del tempo prettamente estivo, con clima soleggiato e moderatamente caldo, con percezione di un certo effetto afa in diverse località, soprattutto al centro-nord. Un clima ideale per trascorrere un po’ di tempo libero o al mare o in montagna. Inoltre questa nuova fase anticiclonica, che sembra destinata a durare a lungo, probabilmente fino a fine mese, avrà anche il merito di favorire un progressivo riscaldamento delle acque superficiali dei nostri mari e di tutto il Mediterraneo centrale, per un lungo periodo rimaste sottomedia, rendendole più appetibili per la balneazione. Sui bacini meridionali si supereranno i +22° +23°, ma cifre ben più alte si registreranno sul basso Mediterraneo, soprattutto nel tratto a largo delle coste egiziane e libiche dove si supereranno i +25°. Qualche disturbo pomeridiano si potrà presentare solo sui rilievi appenninici e in misura maggiore nel settore alpino, dove le infiltrazioni di aria più umida e più fresca in alta quota incentiveranno la formazione di una moderata attività termoconvettiva che potrà produrre dei temporali di calore a carattere sparso, più probabili sulle Alpi occidentali, Valle d’Aosta e Alto Adige. Si tratterà però di fenomeni solitamente localizzati e che si esauriranno rapidamente entro le ore serali, lasciando spazio a più ampi rasserenamenti. Tale trend ci accompagnerà per buona parte della prossima settimana, con una decisa intensificazione della calura durante le ore centrali del giorno, con massime che andranno ben oltre la soglia dei +34° +35°, con picchi di oltre i +36° +37° in alcune località più interne della Sicilia.

PREVISIONI

SABATO 16 GIUGNO 2012

Al mattino prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali con clima caldo e soleggiato per gran parte del giorno. Qualche locale annuvolamento durante la tarda mattinata comincerà a formarsi sulle Alpi centro-occidentali e fra la Valle d’Aosta e l’Alto Adige. Prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi anche sulle regioni centrali e meridionali dove prevarrà il sole per tutta la giornata. Tempo prevalentemente soleggiato anche sulle isole maggiori, con cieli sereni o poco nuvolosi.

Al pomeriggio prevale il bel tempo sulle regioni del nord, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso. Solo sulle Alpi centro-occidentali e sulla Valle d’Aosta durante il primo pomeriggio si potranno formare degli annuvolamenti cumuliformi, anche ben sviluppati verso l’alto, che potranno dare la stura a qualche isolato breve rovescio di pioggia, relegato per lo più ai rilievi. Qualche innocuo annuvolamento cumuliforme si formerà anche sui rilievi dell’Appennino centro-settentrionale, tra Emilia, Toscana, Marche e Abruzzo. Bel tempo e prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi anche sulle regioni centrali e meridionali. Soleggiato anche sulle isole maggiori con cieli sereni o al più poco nuvolosi.

DOMENICA 17 GIUGNO 2012

Al mattino l’alta pressione nord-africana garantirà il bel tempo sulle regioni settentrionali, con cieli sereni o poco nuvolosi, a parte il passaggio di qualche velatura in alta quota. Solo in tarda mattinata sui rilievi alpini centro-occidentali e tra Valle d’Aosta e Alto Adige si potranno formare degli addensamenti cumuliformi. L’anticiclone africano garantirà il tempo stabile e soleggiato anche sulle regioni centrali e meridionali. Tanto sole e clima caldo sulle due isole maggiori.

Nel pomeriggio avremo una prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali. Solo sulle Alpi sarà presente un po’ di instabilità che potrà dare origine a locali cumulogenesi che si svilupperanno in altezza dando luogo a dei rovesci e acquazzoni a carattere sparso e irregolare che interesseranno soprattutto le Alpi centro-occidentali, la Valle d’Aosta e l’Alto Adige. I fenomeni dovrebbero esaurirsi entro la serata successiva. Qualche innocuo annuvolamento cumuliforme si formerà anche sui rilievi dell’Appennino settentrionale. Il tempo continuerà a mantenersi bello, stabile e soleggiato anche sulle regioni centrali e meridionali. Cieli per lo più sereni o poco nuvolosi anche sulle isole maggiori, a parte il transito di qualche innocua velatura in quota.

Temperature in Europa

TEMPERATURE

Sono attese in netto aumento nei valori massimi sia per lo scorrimento di aria più calda, d’origine sub-tropicale, in quota, che per i fenomeni di “Subsidenza” (correnti discendenti) che comprimendo l’aria verso i bassi strati determineranno un ulteriore riscaldamento. Domenica in molte località si potranno superare facilmente i +34° +35°, con picchi di oltre i +36° +37° nelle località più interne della Sicilia.

VENTI

Spireranno generalmente deboli o molto deboli con prevalenza delle brezze lungo le coste e sui principali bacini lacustri, mentre una debole-moderata componente da Nord interesserà lo Ionio, una ventilazione più da NO sarà presente sul basso Adriatico e Canale d’Otranto.

MARI

In genere quasi calmi o poco mossi, con qualche increspatura in più sul basso Adriatico e Ionio.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

C’è poco da dire, l’anticiclone nord-africano sarà il principale protagonista e continuerà ad assicurare tempo stabile e soleggiato su gran parte delle nostre regioni, con un ulteriore intensificazione della calura durante le ore diurne, con i termometri pronti a schizzare ben oltre la soglia dei +35° +36° all’ombra. Qualche disturbo instabile si potrà presentare sulla fascia alpina, dove durante le ore pomeridiane non mancheranno isolati temporali e qualche breve acquazzone che si esaurirà rapidamente entro le ore serali.