Meteo-Weekend; un fine settimana dal clima “rovente”, condito da paesaggi dalle tinte “sahariane”

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La situazione sinottica attuale, si nota la vasta struttura anticiclonica che dal nord-Africa si muove in direzione dell'Italia, mentre sul Regno Unito si isola una profonda area ciclonica di 990 hpa

Quello che sta per arrivare sarà uno dei weekend più caldi e roventi dell’anno. Come già anticipato nei giorni scorsi un nuovo cambio circolatorio sullo scacchiere euro-atlantico favorirà l’avvento dell’anticiclone nord-africano che con i suoi elementi distenderà un promontorio in direzione del bacino centrale del mar Mediterraneo. L’origine di questa nuova espansione verso nord dell’opprimente anticiclone sub-tropicale libico-algerino è da imputare ad un calo dell’intensità del flusso zonale atlantico, lungo le medie-alte latitudini europee, indotto a sua volta da un nuovo indebolimento del flusso principale della “Jet Stream”, in sede nord Atlantica. La riduzione della portata del “getto” nella media troposfera (a 500 hpa) a sua volta andrà a scavare un ampia ondulazione ciclonica, annessa ad una profonda circolazione depressionaria che si posizionerà sul Regno Unito, che scivolerà fino al tratto di oceano a largo delle coste portoghesi, innescando più ad est la conseguente risalita dell’opprimente anticiclone libico-algerino verso il Mediterraneo centro-occidentale, con il suo carico di “Subsidenze” (moti discendenti) e masse d’aria molto calde e secche, provenienti direttamente dai “roventi” deserti algerini, che faranno impennare i termometri ben oltre le soglie dei +37° +38°, riportando la gran calura patita durante la scorsa settimana. Poi bisognerà tenere conto del posizionamento fin troppo avanzato dell’ITCZ, il “fronte di convergenza intertropicale”, in tutto il fronte africano occidentale, che con il conseguente rinforzo della Cella di Hadley favorirà un ulteriore ascesa verso nord dei caldi promontori anticiclonici sub-tropicali che regnano sopra l’area desertica sahariana.

Nei giorni scorsi si sono potuti osservare intensi “Cluster temporaleschi” che si sono sviluppati fra il Sudan centro-meridionale e il sud del Mali, lungo la linea di confluenza fra i caldi venti orientale e il più fresco e umido flusso del Monsone di Guinea, indice della presenza di una attività convettiva particolarmente consistente, in grado di alimentare le “Subsidenze” in pieno Mediterraneo. Ciò consentirà un posizionamento ancora più avanzato dell’anticiclone sub-tropicale nord-africano verso il bacino del Mediterraneo e l’Europa meridionale, assicurando condizioni di tempo stabile e soleggiato, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, a parte la formazione di locali annuvolamenti cumuliformi nelle aree appenniniche più interne e sull’area alpina durante le ore centrali del giorno. Al seguito della cupola anticiclonica libico-algerina, sul suo bordo più occidentale, affluiranno delle masse d’aria molto calde e secche, d’estrazione sahariana, che accompagneranno la salita dell’onda anticiclonica verso il Mediterraneo centro-occidentale e l’Italia, contribuendo a far schizzare la colonnina di mercurio su valori che supereranno abbondantemente le medie del periodo, facendo impennare i termometri fin sopra la soglia dei +37° +38°, con picchi isolati fino a +39° +40° nelle località più interne del centro-nord, poste lungo ampie vallate o pianure interne, in aree non esposte al benefico afflusso delle brezze di mare e di lago.

L’area anticiclonica, inoltre, caratterizzata da alti valori di geopotenziali nella libera atmosfera, da origine anche a importanti fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti che comprimono l’aria nei bassi strati) che vengono generate dall’inversione termica nella media troposfera che viene prodotta dallo scorrimento dell’avvezione calda alle quote superiori. Ciò contribuisce a rendere l’atmosfera particolarmente stabile, inibendo la formazione di qualsiasi moto convettivo e la conseguente insorgenza della nuvolosità, tanto da rendere i cieli sereni o poco nuvolosi, salvo delle velature in quota (cieli lattiginosi) imputabili al pulviscolo desertico in sospensione, tipico dell’aria calda che proviene dal Sahara, o al passaggio di banchi di cirri oltre gli 8-9 km di altezza. Inoltre la “Subsidenza”, oltre a comprimere l’aria nei bassi strati, scaldandola ulteriormente, la deumidifica, rendendola piuttosto secca e accompagnando un radicale abbassamento dei tassi dell’umidità relativa, che possono scendere anche al di sotto del 30-20 %, avvicinandosi su valori desertici.

Una massa d’aria povera di umidità, sotto l’effetto dell’intensa insolazione, ha maggiori potenzialità per far schizzare i valori termici su cifre molto elevate, che alle volte possono sfondare i +38° +40°, avvicinandosi su valori desertici. Una massa d’aria povera di umidità, sotto l’effetto dell’intensa insolazione, ha maggiori potenzialità per far schizzare i valori termici su cifre molto elevate, che alle volte possono sfondare i +38° +40°, specie nelle aree pianeggianti interne e nelle vallate riparate dagli afflussi delle brezze termiche di mare o di lago. La presenza di questi fattori, renderà l’ondata di calore ancora più opprimente, facendo impennare la colonnina di mercurio su valori oltre i +37° +38° in diverse aree del Veneto, della Toscana, Lazio e della pianura Emiliane, incluse purtroppo le zone colpito dal tragico sisma del mese scorso, dove il gran caldo, esaltato dalla semi/continentalità del microclima locale, apporterà molti disagi alle popolazioni già duramente provate dal terremoto. I valori più elevati si dovrebbero registrare nel pomeriggio domenicale, quando in molte località interne, fra Sardegna, Emilia, Veneto, Toscana e probabilmente anche Lazio, si potranno lambire i +39° +40°. Valori davvero notevoli anche per la prima decade del mese di Luglio. Solo sulle Alpi occidentali e sulla Valle d’Aosta nel pomeriggio di domenica insisterà un po’ di instabilità per delle infiltrazioni di aria umida oceanica in quota che attiveranno una moderata attività convettiva, generando delle “cumulogenesi” che crescendo e gonfiandosi in Cumulonembi daranno origine a dei rovesci e a temporali a carattere sparso. Qualche temporale, fra il pomeriggio e la serata, potranno sconfinare fino al biellese e al verbano.

Atmosfere dalle "tinte" sahariane accompagneranno il prossimo weekend

PREVISIONI

SABATO 30 GIUGNO 2012

Al mattino avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali, a parte delle velature di passaggio in quota e qualche annuvolamento in sviluppo sulle Alpi occidentali. Sul resto delle regioni avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, con qualche isolato ed innocuo annuvolamento in formazione dalla tarda mattinata sui rilievi più interni dell’Appennino centro-meridionale.

Nel pomeriggio un po’ d’instabilità investirà alcune aree del nord per lo sviluppo e la crescita delle “cumulogenesi” che produrranno dei temporali isolati lungo le Alpi centro-occidentali e Valle d‘Aosta. Altrove prevarrà il bel tempo, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Bel tempo e clima caldo anche sulle regioni centrali e meridionali, con qualche annuvolamento cumuliforme che si formerà sui rilievi più interni dell’Appennino. Ancora sole e cieli sereni o poco nuvolosi su Sardegna e Sicilia.

DOMENICA 1 LUGLIO 2012

L’alta pressione nord-africana assicurerà il bel tempo su tutte le nostre regioni, garantendo cieli sereni o poco nuvolosi quasi ovunque, a parte delle innocue velature di passaggio sulle regioni settentrionali e sulle Alpi. Sulle regioni settentrionali e centrali prevarrà il tempo stabile e soleggiato, con cieli sereni o poco nuvolosi. Tanto sole e clima pienamente estivo anche al sud e sulle isole maggiori, con cieli sereni o poco nuvolosi.

Nel pomeriggio prevarrà il bel tempo quasi ovunque, salvo un po’ di instabilità relegata sulle Alpi occidentali e Valle d’Aosta, dove si formeranno degli annuvolamenti cumuliformi che potranno dare luogo a isolati rovesci e a qualche temporale che tra il tardo pomeriggio e la serata. Qualche addensamento cumuliforme spunterà sui rilievi più interni del centro-sud, in rapido dissolvimento nel tardo pomeriggio/sera. Altrove l’alta pressione sub-tropicale africana regalerà condizioni di tempo stabile e soleggiato, con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi, a parte delle leggere velature in alta quota dovute al trasporto di particelle di pulviscolo desertico in quota.

TEMPERATURE

Sono attese in netto rialzo nei valori massimi per l’afflusso di aria calda sub-tropicale continentale dall’entroterra desertico algerino. I termometri in molte località supereranno i +35° +36°, con picchi di +38° +39° in diverse aree interne del Veneto, della Toscana, Lazio e della pianura Emiliane. Probabili picchi over +40° nella giornata domenicale sulle aree più interne della Sardegna, specie nel cagliaritano.

VENTI

Spireranno generalmente molto deboli o deboli con brezze prevalenti nei tratti sottocosta. Domenica una debole ventilazione meridionale interesserà il Canale di Sicilia, il Canale di Sardegna e il Tirreno occidentale.

MARI

Da quasi calmi a poco mossi, con qualche increspatura in più sul Tirreno a largo.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Il grande caldo ci terrà compagnia almeno fino alle giornate di martedì e mercoledì, con giornate assolate e caratterizzate da temperature massime particolarmente elevate, oltre i +35° +36°, con picchi fino a +38° +39°. Da mercoledì il promontorio anticiclonico sub-tropicale in quota comincerà ad essere eroso nel suo margine più settentrionale da infiltrazioni d’aria umida, provenienti dall’Atlantico, che allenteranno la tenuta dell’anticiclone sub-tropicale sulle regioni settentrionali. In particolare sulla fascia alpina si formeranno dei temporali di moderata o forte intensità che garantiranno delle gradevoli rinfrescate. Sulle regioni centro-meridionali e sulle isole maggiori invece proseguirà il bel tempo, accompagnato da elevate temperature che continueranno a mantenersi su valori ampiamente sopra la media del periodo.