Nucleare: il Giappone riattiva le centrali ed è subito allarme per un guasto in quella di Oi

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L’attivazione di un allarme al reattore n.3 della centrale di Oi, prefettura di Fukui, e’ stato il primo intoppo senza conseguenze a pochi giorni dal via libera del governo nipponico al riavvio delle unita’ n.3 e 4, le prime sulle 50 presenti nel Paese dopo la crisi di Fukushima. Ieri sera, alle ore 21.51 (14.51 in Italia), il livello dell’ acqua all’interno della vasca di raffreddamento di un generatore e’ sceso ai limiti di guardia, senza portare a problemi sulla sicurezza visto che non c’e’ stata perdita di liquido, ha reso noto il gestore della centrale Kansai Electric, alle prese con i preparativi di riattivazione. Nonostante le preoccupazioni diffuse, Kepco e Nisa (l’agenzia governativa sulla sicurezza) hanno atteso diverse ore prima di informare i media, dopo aver riferito quanto accaduto alle autorita’ locali soltanto questa mattina. L’emergenza, secondo la stampa giapponese, si e’ verificata a causa del livello di acqua finito sotto i 10 cm rispetto a un livello predefinito all’interno della vasca di raffreddamento di un generatore, attualmente non in funzione. ”L’allarme e’ scattato dopo che il liquido e’ andato giu’ temporaneamente e poi subito su per effetto delle correnti all’ interno del serbatoio”, ha spiegato un funzionario di Kepco nel resoconto dell’agenzia Kyodo. Un fenomeno che ”non rientra tra gli incidenti anomali definiti dalla legge”, in considerazione anche del fatto che il serbatoio e’ separato dal reattore e che non contiene sostanze o materiali radioattivi.