Lo stratovulcano guatemalteco Fuego ha ricominciato la sua intensa attività nella giornata del 10 Giugno 2012, espellendo una colonna di cenere sino ad 1 chilometro di altezza. Secondo le registrazioni sismiche e le immagini ricevute attraverso una telecamera posta presso l’osservatorio di Panimache, l’Istituto Nazionale di Vulcanologia locale ha detto in un comunicato che il vulcano, che si erge a 3763 metri s.l.m., ha prodotto un’effusione. L’istituto ha inoltre avvertito che, sebbene l’eruzione consista attualmente in effusioni di lava, esiste la possibilità che nelle prossime ore possano verificarsi dei flussi piroclastici già sperimentati lo scorso 19 e 25 Maggio. Un flusso piroclastico è un veloce movimento corrente di gas surriscaldato, che può raggiungere temperature di circa 1000°C, che raggiungere una velocità di circa 700 km/h. Il flusso normalmente abbraccia la terra e viaggia in discesa, o si espande lateralmente per gravità, ed è abbastanza devastante per qualsiasi cosa si trovi lungo il suo cammino. Intanto è stata emanata un’allerta per il traffico aereo civile, nella quale si consiglia di prendere precauzioni contro la nube di cenere che si estende sino a 10 chilometri dal vulcano. Il Fuego è uno dei vulcani più attivi dell’America centrale, ed è uno dei tre grandi stratovulcani che si affacciano sull’ex capitale del Guatemala, Antigua.



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