Raccolta differenziata, Legambiente soddisfatta per il piano di raccolta “porta a porta” del Comune di Roma

Finalmente Roma ha un piano sulla differenziata porta a porta, una grande vittoria delle mobilitazioni dei cittadini“. Lo ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. “Legambiente da molti anni chiede il passaggio al sistema domiciliare in tutta la citta’ dopo il positivo avvio in alcuni quartieri nel 2007. Certamente il Comune ha colpevolmente perso del tempo e sprecato soldi, ma ora l’obiettivo di due milioni di cittadini con questo sistema entro i prossimi due anni un passo importante, frutto soprattutto della caparbieta’ del Ministro Clini. Studieremo con cura l’attenta analisi del Conai, appena avremo le carte, e daremo di certo il nostro contributo nel confronto con le parti sociali dei prossimi giorni, ma il punto dirimente partire subito. Una volta partiti, infatti, l’obiettivo del 65% di differenziata che il sindaco Alemanno non ha avuto il coraggio di fissare si raggiungere da solo, saranno i romani a travolgere l’Ama con la voglia di recuperare i rifiuti in modo moderno“. “Se e’ assolutamente necessario fare gli impianti per l’organico – spiega – lascia perplessi insistere invece sul quinto Tmb che con quei numeri di differenziata non serve a nulla, anzi e’ necessario convertire gli impianti esistenti per massimizzare il recupero di materia limitando la produzione di inutile Cdr da bruciare, cosi’ come quindi il gassificatore di Albano che non va realizzato“.
Era ora, potremmo dire, – ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – con campagne, iniziative di differenziata autogestita, blitz, Legambiente ha sempre chiesto il porta a porta che finalmente le istituzioni si sono convinte a fare. Questa strada va percorsa senza perdere ancora tempo ed eliminando folli ipotesi come quella del commissario sui rifiuti trasportati all’estero. L’obiettivo della differenziata al 65% previsto per legge e’ gia’ praticato con successo in 1.290 comuni ricicloni italiani, e anche Roma ci puo’ arrivare con una attenta progettazione sulla quale siamo pronti a vedere il lavoro fatto e con una efficace campagna di coinvolgimento dei cittadini, ma anche a monitorare affinche’ non si sprechino ulteriori risorse in un’ennesima operazione di facciata“. “Dopo lunghe discussioni – ha aggiunto Avenalivediamo in modo positivo che il fantomatico sistema duale di raccolta con i camioncini sara’ cancellato, cosi’ come ci convince la raccolta monomateriale del vetro che da sempre abbiamo sostenuto andasse fatta. Non ci convince affatto l’organico raccolto con cassonetti con card su una scala molto estesa perche’, come accaduto in altri contesti, potrebbe facilmente non funzionare e costringere a pericolose modifiche del sistema; e non ci convince nemmeno la raccolta con i cassonetti a scomparsa costosa e inutile che si vorrebbe far partire nei nuovi quartieri“. “E’ assolutamente praticabile l’investimento necessario, pari a circa 100 milioni di euro – ha concluso – importante il contributo del Ministero e della Regione, ma ancor di piu’ vanno usati i ben 719 milioni di euro che i cittadini, nel 2012, metteranno nelle casse dell’azienda tramite la tariffa rifiuti, da girare in parte consistente ovviamente a questa operazione.”