Rischio Sismico e terremoti: confindustria Pordenone firma accordo capannoni antisismici

Favorire un’efficace azione preventiva in materia di sicurezza degli edifici e delle strutture industriali, con particolare riguardo alle loro caratteristiche antisismiche mettendo a disposizione delle imprese associate a Unindustria / Ance un pool di professionisti disponibili a effettuare indagini conoscitive sulle strutture degli immobili. A poche ore dal terremoto, e’ stato siglato stamani a Pordenone un accordo tra Michelangelo Agrusti, presidente di Unindustria Pordenone e Umberto Natalucci, omologo presso l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pordenone – presente anche Walter Lorenzon, presidente Ance Pordenone, terza sottoscrittrice del patto – con affronta operativamente, con finalita’ di prevenzione, l’emergenza che ha provocato morte e distruzione in Emilia Romagna e grande preoccupazione nel Nord Italia, dove i movimenti tellurici sono, da diverse settimane, all’ordine del giorno. ”Lo ha detto anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, qualche giorno fa proprio a Pordenone e lo ha ribadito l’altro giorno in Emilia: questo territorio, martoriato dal sisma del 1976 di cui molti di noi hanno avuto questa notte alle 4 un chiaro ricordo con la scossa di 4.5 gradi della scala Richter il cui epicentro e’ stato localizzato in Valcellina – ha commentato Michelangelo Agrusti – ha saputo far tesoro di quell’esperienza da cui sono poi scaturite importanti riforme in ambito legislativo. E’ chiaro pero’ che fatti di tale portata e durata impongono controlli ancor piu’ serrati ed accurati di quanto efficacemente attuato sino a oggi. In Emilia non tutta l’edilizia industriale ha retto all’impatto. Unindustria ha il dovere di aiutare le imprese a verificare accuratamente la sicurezza delle infrastrutture dentro cui operano le persone e sono custoditi i macchinari di produzione. L’accordo con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pordenone e’ quanto mai tempestivo”.