Nuove tecnologie per cercare la vita nel cosmo e permettere una prolungata permanenza dell’uomo nello spazio. Ecco, in sintesi, cio’ di cui si parlera’ nel I Convegno Cnai, Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti, ‘Vita nell’universo: nuove frontiere della ricerca’. Il convegno, patrocinato dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, si terra’ sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 alla Sala Convegni Villa Maria (Largo Berchet 4) di Roma. Nel corso dei lavori i relatori italiani e stranieri presenteranno al pubblico gli ultimi studi relativi alla ricerca di vita nello spazio e le tecnologie piu’ avanzate. Aprira’ i lavori il presidente del Cnai Silvio Eugeni, che presentera’ le attivita’ dell’Associazione e illustrera’ quali sono le finalita’ del convegno; a seguire Gianfranco Lollino con Cross Project (Copernico Radio and Optical Skywatching System); ALPO – Association Lunae and Planet Observers – e Cnai analizzeranno il fenomeno degli LTP Transienti lunari; interverra’ Anthony Cook della British Astronomical Association. Enrico Arnone chiudera’ la sessione mattutina con un intervento sugli IMTN (Italian Meteor Transient Network, la rete mondiale per lo studio fenomenico dell’alta atmosfera e meteorici). Il convegno riprendera’ il pomeriggio con i saluti di Padre Jose’ Funes, direttore della Specola Vaticana, e del prof. Alexander Zaitsev dell’I.R.E., Istituto di Radioingegneria ed Elettronica di Mosca. Cristiano Batalli Cosmovici (INAF Roma), professore di fisica cosmica, bioastronomo e direttore dell’Istituto ITASEL, presentera’ la relazione ‘Bioastronomia: ricerca di vita primordiale e intelligente nelcosmo’. Annalisa Calamida dell’Istituto Nazionale di Astrofisica spieghera’ la funzione del telescopio europeo ELT (European Large Telescope). Carlo Albanese, Capo Ricerca Progetti di Telespazio, ‘portera” idealmente il pubblico sulla Stazione Spaziale ISS – International Space Station. A conclusione del convegno e’ previsto un collegamento in remoto con il telescopio in Cile a cura di Francesco D’Alessio dell’Inaf. Il Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti si propone di ”essere un punto di incontro per tutte quei gruppi o singoli astroricercatori che vogliano esercitare il libero pensiero scientifico. L’associazione segue alcune linee guida come la divulgazione, attraverso tutti i mezzi possibili (articoli, conferenze, eventi, trasmissioni radio e tv etc.), di notizie riguardanti la scoperta della vita al di fuori della Terra e le ricerche ad essa correlate; iniziative didattiche, dirette alle scuole riguardanti tematiche legate all’osservazione e al monitoraggio del cielo; lo sviluppo di programmi di ricerca in ambito regionale e nazionale”.
Sabato a Roma un convegno del Cnai sulla vita nel cosmo


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