Sciame sismico in pianura Padana: adesso cosa c’è da aspettarsi nelle aree del terremoto?

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E’ augurabile che i profeti di sventura si siano calmati di fronte al susseguirsi di scosse e al fatto che si hanno di fronte migliaia di persone terrorizzate. Non è possibile dire che non ci saranno più scosse nelle aree già colpite, ma occorre cercare elementi positivi proprio perché ora il nemico peggiore è la paura, il logorìo del continuo tremare della terra e l’incertezza su quando si potrà tornare a una vita normale.

Per quanto riguardua lo sciame che ha seguito la scossa 5,1 M di ieri sera, intanto è verosimile che nel giro di poche ore la frequenza di scosse diminuisca significativamente, mentre l’intensità delle repliche sembra già essere diminuita e più rapidamente che negli eventi passati. Anche per questo motivo, questo terremoto potrebbe non rappresentare un evento nuovo che possa riportare la situazione da capo.

C’è anche da considerare la possibilità di rottura di nuove faglie, ma non c’è la necessità di preoccuparsi di una cosa simile, è solo  una eventualità. Eventualità che, ricordiamolo, non porterà a terremoti di forza superiore a quella già vista, mentre sappiamo, e la dimostrazione è  che non c’è stato alcun ferito, che le zone che possono subire danni sono già state individuate e messe off-limits, mentre anche nelle aree di lavoro l’attenzione è massima.

Il problema concreto è quello delle scosse che potranno continuare per diverso tempo anche se di bassa magnitudo, ma pur sempre fastidiose. Non è una cosa semplice ma, col tempo, quando saranno presenti solo queste piccole scosse, il sapere che si tratta di un elemento che non porta danni, può e deve far considerare la scossa come qualcosa di non importante, una cosa con cui convivere per un pò, come fanno tantissime persone in moltissime aree del globo soggette quasi quotidianamente a questo, come fosse un temporale che passa ogni tanto. Il terremoto non sarà più indice di un sisma possibile più forte, ma solo il ricordo sempre più sbiadito di qualcosa che se ne sta andando.Almeno speriamo!

E’ ovvio che non si sta affermando questo per banalizzare un fenomeno che fa paura per natura, il tentativo è quello di cercare di razionalizzare per quanto possibile cià che sta avvenendo, anziché immaginare che succederanno terremoti devastanti che non avranno luogo, alimentando in modo infondato ulteriori pericolose paure.