Sisma: ateneo Modena e Reggio Emilia riprenderà le attività dal 4 Giugno

Un pool di tecnici e docenti di Ingegneria in questi giorni ha condotto per volontà del rettore Aldo Tomasi accurati sopralluoghi che hanno interessato tutti gli edifici delle sedi in entrambe le città. Nella palestra del Cus Modena è emerso che “i nodi trave-pilastro – hanno scritto gli esperti – non sono stati realizzati con la necessaria continuità strutturale, ma le travi risultano semplicemente appoggiate sulle teste dei pilastri“. Di conseguenza, osservata la “inadeguatezza strutturale alle azioni sismiche” è stata dichiarata inagibile e riaprirà solo successivamente alla sua messa in sicurezza . Problemi minori sono stati rilevati dai tecnici al Dipartimento di Fisica, in via Campi a Modena, dove il “rivestimento esterno ha subito delle deformazioni“, tali da consigliare la interdizione al pubblico ed al personale delle aree sottostanti fino alla sua messa in sicurezza. Problemi anche in due aule del Dipartimento di Chimica, che per qualche giorno non potranno essere utilizzate. Tutti gli altri edifici, ad eccezione di Palazzo Coccapani in Corso Vittorio Emanuele, sede del Centro Linguistico d’Ateneo dove sono in corso verifiche disposte dalla Soprintendenza, non hanno evidenziato criticità tali da sollevare problemi di rischio per la incolumita’ delle persone. Il Rettore ha trasmesso quindi al Dirigente scolastico di Reggio Emilia e Modena la disponibilita’ dell’Universita’ di mettere a disposizione le proprie strutture per gli esami che gli studenti di scuole e istituti inagibili nelle province di Modena e Reggio Emilia dovranno sostenere nei prossimi giorni. Le attività dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia riprenderanno quindi regolarmente lunedì prossimo.