Nei periodi di caldo e tempo stabile quel che generalmente passa quasi sotto silenzio diventa oggetto di una analisi che è anche il desiderio di avere un pò di refrigerio. I temporali di ieri sul Piemonte hanno portato locali fenomeni violenti ma sono risultati molto limitati per quanto riguarda l’estensione alle pianure, mentre una cappa di afa calava nelle aree ove si estendevano le propaggini dei cumulonembi senza produrre piogge, e proprio nelle ore serali, senza che il calore del giorno potesse essere ben disperso in atmosfera. Un effetto serra naturale, quindi. Ove invece fosse piovuto poco, ancora peggio: il tasso di umidità sarebbe salito a valori da saturazione e la temperatura rimasta pressoché costante. Di queste cose occorre ricordarsi quando si prevede qualche temporale estivo: che anziché un beneficio vaste aree di pianura possono trarne uno svantaggio in termini di percezione di caldo.
Oggi si potrebbe riproporre una situazione simile a quella di ieri, ma è possibile che i fenomeni si possano presentare in maniera un pò più diffusa, specie per quanto riguarda le Alpi, con sconfinamenti sulel pianure. I fenomeni dovrebbero prender corpo nel pomeriggio e poi si potrebbe avere il trasporto verso aree di pianura, ma anche la genesi di qualche temporale indotto da quelli in arrivo dai monti. Il movimento in quota dovrebbe essere da Ovest verso Est e il range per i temporali al piano è all’incirca dalle 18 alle 22. In caso contrario dovremmo attendere altri fenomeni locali nei giorni a seguire, o il lento sgonfiarsi del pallone anticiclonico, comunque non destinato a durare oltre ciò che è fisiologico per la stagione.
Sotto il gran caldo spunta qualche temporale al Nord-Ovest


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?