E’ stata lanciata la sonda NuStar (Nuclear Spectroscopic Telescope Array), il nuovo telescopio spaziale della Nasa progettato per andare a caccia di buchi neri. Il telescopio e’ stato messo in orbita dal razzo Pegasus XL, rilasciato in quota da Stargazer, l’aereo decollato dalla base del Reagan Test Site, nell’atollo di Kwajalein, nelle Isole Marshall. NuStar puntera’ verso stelle collassate e buchi neri, analizzera’ le regioni profonde dell’universo e quelle che circondano il centro della nostra galassia. A seguirne le operazione e’ il centro di controllo che si trova presso l’Universita’ di Berkley, mentre la missione e’ condotta dal California Istitute of Tecnology (CalTech) e gestita dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. L’Italia contribuisce alla missione con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Partner della Nasa assieme alla Danish technical university, l’Asi mette a disposizione la propria stazione di terra di Malindi in Kenya, il software di riduzione dei dati scientifici sviluppato presso l’Asdc (ASI Science Data Center) e il supporto tecnico scientifico di un gruppo di ricerca. Avra’ inoltre accesso ai dati scientifici e li mettera’ a disposizione della comunita’ astronomica italiana ed internazionale. Per la responsabile dell’Unita’ di esplorazione ed osservazione dell’Universo dell’Asi, Barbara Negri, tutto questo dimostra come ”la base di Malindi e il centro Asdc, permettano all’Italia di contribuire a importanti missioni internazionali con collaborazioni di prestigio a costi molto contenuti e con ritorni scientifici di altissimo profilo per la nostra comunita’ scientifica”. Per Fabrizio Fiore, direttore dell’osservatorio di Roma dell’Inaf e membro del gruppo di lavoro scientifico della missione NuStar le attese sono grandissime: si attendono immagini dettagliate del cielo ”con una profondita’ circa cento volte migliore di quella ottenuta fin ora”. Un passo in avanti che rendera’ possibile ”il primo censimento completo dei buchi neri in accrescimento nell’Universo, includendo anche quelli in cui la radiazione emessa vicino all’oggetto compatto e talmente assorbita da risultare invisibile addirittura nei raggi X”.
Spazio: lanciata la sonda Nasa “NuStar”, è in orbita e adesso andrà a caccia di buchi neri


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