Spazio: l’Europa lancia il programma ‘Sentinel’, 6 nuovi satelliti per monitorare meteo, catastrofi naturali e ambiente

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All’Europa costa 5,8 miliardi di euro in 7 anni, pari a circa 800 milioni l’anno, ”tenere aperti gli occhi” sull’ambiente per controllare catastrofi naturali, inquinamento, meteorologia. Tanto e’ infatti il costo previsto per finanziare il programma ”Sentinel”, i sei nuovi satelliti europei per il controllo ambientale, nei 7 anni compresi fra il 2014 e il 2010. Sono le cifre emerse oggi a Copenaghen, nel convegno sul programma europeo Gmes (Global Monitoring for Environment and Security) organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con Agenzia Spaziale Europea (Esa), Agenzia Europea per l’Ambiente (Eea) e l’organizzazione europea per l’utilizzo dei dati meteo da satellite, Eumetsat. ”Il primo dei satelliti Sentinel dovrebbe essere lanciato nell’ottobre 2014 dalla base europea di Kourou”, ha detto il direttore delle attivita’ di Osservazione della Terra dell’Esa, Volker Liebig. Una data che si spera venga confermata, ma che potrebbe slittare finche’ in ambito europeo non si trovera’ un accordo politico ed economico sulla volonta’ di proseguire il programma. Nononstante la crisi, la conferenza in corso a Copenaghen lascia trasparire ottimismo sulla volonta’ di portare a termine un programma ambizioso quanto necessario. Per il vicedirettore generale dell’Industria nella Commissione Europea, Paul Weissenberg, ”l’investimento per il programma Gmes permettera’ di avere a disposizione dati di fondamentale importanza, immediatamente a disposizione di tutti, e il ritorno atteso e’ incredibile, pari a circa 4 euro per ogni euro investito”.