Terremoti sull’Etna, 40 nelle ultime ore. Gli esperti: “si sta ricaricando e prepara una nuova attività diversa dalle altre”

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Movimenti nei condotti magmatici interni nell’ambito di una ‘ricarica’ di energia dell’Etna: sono la causa delle circa 40 scosse registrate la notte scorsa nel Catanese, di cui 6 con magnitudo superiore a 2.0. La più forte è stata di magnitudo 3.2, secondo l’analisi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. I sismi, che non hanno provocato danni a cose o persone, hanno avuto ipocentri compresi tra i 5 e i 6,2 chilometri di profondita’ ed epicentri in prossimita’ dei comuni di Giarre, Milo, Sant’Alfio, Santa Venerina e Zafferanea Etnea, paesi dove gli eventi sono stati avvertiti. Secondo l’Ingv, i terremoti sono collegati ad una nuova fase dell’attivita’ dell’Etna che da maggio scorso ha cambiato ‘decorso’, rallentando nel tempo le eruzioni-lampo. Probabilmente, ipotizzano gli esperti, il vulcano attivo piu’ alto d’Europa si prepara a una nuova fase di attivita’, diversa dalle precedenti.
Già nella notte avevamo anticipato quest’eventualità, prendendo spunto dal fatto che l’Etna non erutta da più di due mesi, ma in realtà la sua attivà non si è mai fermata come ci ha spiegato pochi giorni fa il direttore della Sezione di Catania dell’Ingv, Domenico Patanè, in quest’intervista esclusiva in cui, riferendosi al vulcano, ci ha detto che “è sempre in attività, avremo nuovi parossismi o un’eruzione esplosiva-stromboliana”.
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