Terremoto: a Mantova, Sassuolo e San Possidonio l’anno scolastico si chiude in anticipo

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Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private del territorio comunale fino al 9 giugno. In pratica viene dichiarata la conclusione anticipata, a Mantova, dell’anno scolastico a causa delle continue scosse di terremoto. La decisione e’ stata presa oggi al termine di un vertice con il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio. Nessuna decisione e’ stata presa, invece, per le scuole negli altri comuni colpiti dal sisma: li’ saranno i sindaci a decidere. Per quanto riguarda il capoluogo, Comune e dirigenza scolastica stanno individuando le sedi piu’ idonee per garantire lo svolgimento degli esami di terza media e di maturita’, anche ricorrendo a una sorta di ‘mutuo soccorso’ tra scuole.

Mentre la Regione Emilia Romagna e l’Ufficio scolastico regionale sono a lavoro per trovare sedi agibili dove svolgere scrutini ed esami in programma nei plessi terremotati, a San Possidonio e a Sassuolo, due Comuni del modenese, l’anno scolastico e’ gia’ terminato. Le lezioni, infatti, sono state dichiarate concluse in anticipo, a causa del sisma, tramite un’ordinanza dei rispettivi sindaci. “La scossa di ieri sera – spiega il sindaco Luca Casellie’ stata avvertita distintamente in citta‘”. Gia’ da questa mattina i tecnici comunali erano al lavoro per verificare la stabilita’ ed eventuali danni in tutti gli edifici pubblici, plessi scolastici compresi, ma “comprendiamo il timore di studenti, genitori ed insegnanti – prosegue il sindaco – senza dimenticare il fatto che un’attivita’ didattica a singhiozzo fatta di un giorno di chiusura ed uno di apertura serve davvero a poco“.