Terremoto al nord/est, il sindaco della ricostruzione di Gemona: “nessun danno perchè qui è tutto a norma”

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La scossa di oggi tra Veneto e Friuli ha risvegliato antiche paure ma non ha causato nessun danno nelle terre gia’ devastate dal sisma del 1976. ”E’ molto semplice, abbiamo ricostruito tutto, con pazienza, in maniera antisismica, e da allora non c’e’ mai stato problema per le case e per le fabbriche”. Parola di Ivano Benvenuti, sindaco della ricostruzione di Gemona (Udine), la ”capitale” del devastante terremoto di 36 anni fa, che ha spiegato all’ANSA le ragioni di un impatto tutto sommato lieve per una scossa abbastanza forte come il 4,5 Richter delle 4.00 di oggi. ”La decisione – ricorda Benvenutifu presa dopo la seconda scossa forte, quella del settembre. Eravamo convinti, dopo il 6 maggio, di poter passare dalle tende alla case, ma quel secondo colpo ci ha fatto capire che era indispensabile realizzare intanto uno studio geologico del territorio, poi confluito nella Carta sismica della regione, e poi dare disposizioni per ricostruire tutto in base alla normativa antisismica. Dal ’76 abbiamo avuto altre scosse, anche abbastanza forti, ma case e fabbriche non hanno mai avuto problemi strutturali ne’ danni”. Una scelta politica che venne presa a livello regionale ”che fece cambiare – sottolinea Benvenutile vecchie delimitazioni geologiche, ferme al terremoto del ’29 in Carnia con il ‘confine’ al Tagliamento. Da allora si e’ capito che non ci sono alternative: costruire antisismico costa poco di piu’ ma e’ ormai necessario in Italia”, precisa.