”Per fare un uomo ci voglion vent’anni, per fare un bimbo un’ora d’amore, per una vita migliaia di ore, per il dolore e’ abbastanza un minuto”: e’ un brano di ‘Per fare un uomo’, pezzo del 1967 che Francesco Guccini ha riproposto questa sera in duetto con Caterina Caselli al ‘Concerto per l’Emilia’ allo stadio di Bologna. Per la Caselli e’ stato un ritorno sulle scene dopo oltre quarant’anni. Prima era stato il solo Guccini ad ammutolire il Dall’Ara con il suo ‘Vecchio e il bambino’, poi al ‘Concerto per l’Emilia’ e’ venuto il momento del ritorno straordinario sul palco di Caterina Caselli che insieme al cantautore di Pavana ha proposto ‘Per fare un uomo’. ”Mi sento una debuttante – ha detto la Caselli rispondendo alle domande di Fabrizio Frizzi – ma volevo essere qui”. Un vero e proprio boato ha poi accolto il secondo pezzo, un ‘Insieme a te non ci sto piu” da brividi.
Francesco Guccini non ha fatto in tempo a finire di annunciarlo, che lo stadio Dall’Ara e’ esploso in un urlo. Dopo Zucchero, Guccini, Caterina Caselli e’ stato Luciano Ligabue a salire sul palco del ‘Concerto per l’Emilia’. Chitarra e voce, ha disegnato un micropercorso di quello che sta vivendo la sua terra. Prima ‘Sopra il giorno di dolore che uno ha’, cantata in coro dai 40.000 dello stadio, poi ‘Il meglio deve ancora venire’. Fra un pezzo e l’altro, l’invito alle istituzioni a non dimenticare l’Emilia. Parole accolte da un nuovo boato.


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