Terremoto: continua a tremare la pianura Padana, oggi due scosse di magnitudo superiore a 3

Non si ferma lo sciame sismico in Emilia. Nelle ultime 24 ore sono una quarantina le scosse registrate, con una magnitudo compresa tra il 2.2 e il 3.1. Un ”movimento a scatti”, come lo definisce il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, causato dalla placca africana che spinge verso Nord. Oggi e’ toccato anche alla Toscana: in provincia di Arezzo, nella zona di Pratomagno, e’ stata registrata una scossa di 3.7. Ma la vera emergenza resta quella delle tendopoli e degli sfollati: a tre settimane dal primo sisma, sono ancora oltre 14.500 le persone senza casa. Ed e’ boom per le richieste d’affitto temporaneo, mentre tra demolizioni e polemiche sul decreto relativo ai primi interventi, fatica la ripresa economica. Secondo il dipartimento della Protezione civile, sono 5.372 le strutture colpite dal terremoto del 20 e del 29 maggio, tra Emilia e Lombardia. Oltre 4.900 quelle gia’ controllate nelle province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Quelle inagibili sono 1.830, a cui se ne aggiungono altre 849 temporaneamente inagibili e 283 parzialmente inagibili. Numeri che spiegano, insieme alle difficolta’ della vita sotto le tende, la corsa agli affitti temporanei, rigorosamente in zone lontane dall’epicentro del sisma. ”Dalla prima scossa abbiamo avuto circa 500 richieste. Il 98% di chi entra in agenzia chiede affitto”, spiega Giovanni Canu di Abyta immobiliare, con sedi a Finale Emilia, S.Felice e Mirandola. Al momento non si registrano tentativi di speculazione: ”Qui siamo gente onesta”, taglia corto l’agente immobiliare. Non sono isolati i casi di chi ha concesso anche gratis la propria casa agli sfollati. Quello della solidarieta’, infatti, e’ un fiume in piena che non si ferma, fatto di gesti spontanei e di iniziative pubbliche e private. Al concerto del 25 giugno, che vedra’ esibirsi cantanti del calibro di Zucchero, Laura Pausini, Ligabue, Guccini e molti altri ancora, si e’ aggiunta oggi l’iniziativa degli artisti che aderiscono al meeting delle etichette indipendenti. Dagli Afterhours ai 99 Posse, registreranno un brano – ‘Ancora in piedi‘ – per raccogliere fondi da destinare ai terremotati. Intanto, la Regione Emilia-Romagna continua a lavorare per far fronte all’emergenza: e’ di oggi la notizia che dall’ assestamento di bilancio sono spuntati altri 47 milioni di euro, che verranno destinati alla ricostruzione. Una ricostruzione che fatica a decollare, tra polemiche sulle demolizioni e problemi con il decreto del governo. Italia Nostra, l’associazione per la salvaguardia del patrimonio culturale in Italia, denuncia le demolizioni ”selvagge” nelle zone rosse dei comuni colpiti, che definisce ”azioni di pulizia etnica nel campo dell’edilizia”. Gli imprenditori, invece, tornano ad esprimere per bocca del presidente di Confindutria, Giorgio Squinzi, contrarieta’ ai meccanismi previsti dal decreto. ”Siamo in attesa di vedere se le proposte avanzate saranno recepite o meno”, afferma a margine dell’assemblea generale degli Industriali di Reggio Emilia. E domani si replica, con il consiglio straordinario di Confindustria Emilia-Romagna, a cui e’ prevista anche la presenza del ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera. Soltanto le aziende modenesi, del resto, rappresentano l’1,5% del Pil nazionale. Protrarre oltre il dovuto la loro chiusura rischia di mettere in ginocchio non solo l’economia regionale.