Terremoto: continuano i sopralluoghi di verifica dell’agibilità degli edifici, già ne sono state effettuate più di 38.000

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“Proseguono i sopralluoghi di valutazione dell’agibilita’ post-sismica svolti, con la scheda Aedes (agibilita’ e danno nell’emergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno), da squadre di rilevatori del Sistema di Protezione Civile Nazionale su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni – e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilita’ piu’ mirata – cosi’ come le verifiche speditive condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su un numero piu’ ampio di edifici nell’area interessata dal sisma (oltre 38mila). Entrambe le tipologie di verifiche sono iniziate, in parallelo, gia’ dallo scorso 20 maggio”. Lo dice una nota della Protezione Civile. “In Emilia- continua la nota – le strutture gia’ controllate con scheda Aedes sono 8.499: di queste, 3.082 sono state classificate agibili, 1.439 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 463 parzialmente inagibili, 99 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.933 inagibili e 483 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio. In Lombardia, invece, sono 518 gli edifici sottoposti a sopralluoghi di valutazione con scheda Aedes: di queste, 145 sono state classificate agibili, 100 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 37 parzialmente inagibili, 19 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 188 inagibili e 29 inagibili per rischio esterno”. “E’ importante ricordare, quindi che -si legge infine- le percentuali di agibilita’ riferite complessivamente ai 9.017 sopralluoghi di verifica dell’agibilita’ nelle due regioni (circa il 36% classificati agibili, il 24% temporaneamente o parzialmente inagibili – esiti B, C e D -, il 34% inagibili e il 6% inagibili per rischio esterno) sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dell’area, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati agibili all’esito di una verifica speditiva o per i quali non e’ stata avanzata alcuna istanza di verifica. Inoltre – conclude la nota – sul sito della protezione civile, e’ consultabile una sezione dedicata all’emergenza sisma Emilia, in cui quotidianamente vengono aggiornati anche i dati relativi alle verifiche di agibilita’ gia’ effettuate”.