Oltre 38 quintali di tonno rosso sequestrato da una motovedetta della Guardia Costiera di Vibo, saranno consegnati alla Protezione Civile della Regione Calabria, che, di concerto con il Comando della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, li consegnera’ ai terremotati emiliani. Lo ha reso noto la capitaneria di porto della citta’ calabrese. “In un primo momento – ha dichiarato Paolo Marzio, Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia – avevamo pensato di trasferire i 26 esemplari di tonno sequestrati direttamente in Emilia per il successivo trattamento del prodotto ittico, ma considerate le difficolta’ che le imprese emiliane stanno attraversando, si e’ valutato di trovare delle societa’ sul territorio calabrese che gratuitamente possano procedere all’inscatolamento del prodotto per la successiva donazione“. Le operazioni di inscatolamento del tonno dovrebbero concludersi entro la prossima settimana, per un totale di 1200 scatolette da 1,730 kg cadauna, che la Protezione Civile della Regione Calabria provvedera’ a trasferire alla Regione Emilia Romagna per la successiva distribuzione. “Ringrazio anche a nome del Presidente Scopelliti – ha sostenuto Franco Torchia sottosegretario della regione Calabria – la Guardia Costiera e il Comandante Marzio per la decisione assunta. Si tratta di un grande attestato di vicinanza della nostra regione al popolo emiliano, in grave sofferenza, per gli effetti devastanti del terremoto. Questa iniziativa assume un particolare significato soprattutto perche’ l’atto di solidarieta’ nasce dalla lotta contro le attivita’ illecite e per il rispetto della legalita’ e perche’ dimostra come dalla sinergia tra istituzioni si possa giungere a risultati esemplari“. L’operazione, denominata “benefit”, era iniziata la settimana scorsa con una complessa attivita’ di vigilanza sulla pesca coordinata dalla Direzione Marittima della Calabria, mirata a contrastare il fenomeno della pesca abusiva di esemplari di tonno rosso svolta da unita’ da pesca prive di quota comunitaria. Infatti, in questo periodo, solo poche unita’ da pesca sono autorizzate ad esercitare tale tipo di attivita’, e ad ognuna di esse e’ assegnata una quota, che una volta raggiunta dovra’ coincidere con la sospensione della pesca, visti i limiti imposti dalle vigenti normative, trattandosi di specie protetta.
Terremoto: dalla Guardia Costiera di Vibo, 38 quintali di tonno rosso alle popolazioni dell’Emilia Romagna


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