Terremoto: danni anche a Sabbioneta, la piccola “Atene” della pianura Padana patrimonio dell’Unesco

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Anche Sabbioneta, la citta’ in provincia di Mantova, gioiello cinquecentesco fondato da Vespasiano Gonzaga Colonna e dichiarata nel 2008 Patrimonio dell’Umanita’ dall’Unesco, ha subito danni dal terremoto che in queste settimane ha colpito l’Emilia. Lo riferisce un documento messo a punto dal Comune di Sabbioneta, nel quale si dice che l’amministrazione comunale ha effettuato lo scorso 29 maggio un sopralluogo ai monumenti, e il giorno successivo l’Ufficio Tecnico ha provveduto a sanare le urgenze. La capitale del piccolo ducato, costruita secondo i principi della citta’ ideale del Rinascimento e definita la ‘piccola Atene’, ha visto colpiti dal sisma soprattutto l’ultima campata della Galleria degli Antichi o ‘Corridor Grande’, dove si sono aperte delle fessurazioni su alcune architravi delle finestre, i cui mattoni hanno subito uno spostamento di alcuni centimetri. Fessurazioni anche nell’altana del Palazzo Ducale e sulla facciata del Teatro Olimpico, il primo edificio teatrale di epoca moderna, costruito nel 1590 su progetto di Vincenzo Scamozzi. Qualche crepa si e’ aperta anche all’interno del Palazzo Giardino, dove gli studenti dell’Universita’ di Aquisgrana, guidati dal professor Bruno Schindler, stanno facendo dei rilievi e stanno monitorando le fessurazioni. Danni anche alle chiese, con crepe che si sono aperte nelle doppie calotte traforate della Cappella del Santissimo Sacramento nella chiesa parrocchiale e nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, capolavoro progettato da Ferdinando Galli da Bibbiena e costruito dal figlio Antonio Galli. Nessun danno invece alla cinta muraria della citta’.

Citta’ di fondazione, costruita in poco piu’ di trent’anni, dal 1554 al 1591, per volere di Vespasiano I Gonzaga Colonna, Sabbioneta e’ un perfetto esempio della citta’ ideale del Rinascimento. Il principe Gonzaga la volle su un terreno alluvionale tra i fiumi Po e Oglio, in una posizione strategica nella pianura padana, tra i ducati di Mantova, di Milano e di Parma e Piacenza. Sabbioneta sorge su una preesistente rocca e all’epoca di Vespasiano Gonzaga era un importante crocevia dei traffici commerciali del Po. Per la sua bellezza fu chiamata ‘la piccola Atene’, e secondo l’avvocato e scrittore americano Richard Paul Roe, la commedia ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di Shakespeare sarebbe ambientata non ad Atene, ma a Sabbioneta. La citta’ e’ stata anche set per i film ‘La strategia del ragno’ di Bertolucci, ‘I promessi sposi’ di Nocita e ‘Marquise’ di Vera Belmont. Nel luglio del 2008, insieme con Mantova, Sabbioneta e’ stata inserita tra i siti Patrimonio dell’Umanita’ dell’Unesco. Con i suoi monumenti e la sua imponente cinta muraria, la capitale del piccolo ducato gonzaghesco e’ uno dei luoghi piu’ suggestivi della pianura padana, anche se il dominio austriaco prima e quello napoleonico dopo, privarono la citta’ di alcuni importanti come la rocca, l’armeria e le mezzelune esterne alle mura. Negli ultimi 25 anni gli edifici cittadini sono stati recuperati e riqualificati grazie a una politica di valorizzazione. Tra gli importanti monumenti della citta’ ci sono il Palazzo Ducale del 1570 con la ‘Galleria degli Antenati’, il Palazzo del Giardino, che contiene alcuni affreschi della scuola di Giulio Romano, con la Galleria degli Antichi o ‘Corridor Grande’, il Teatro Olimpico, primo teatro di epoca moderna progettato da Vincenzo Scamozzi, la Chiesa dell’Incoronata, al cui interno e’ custodito il mausoleo di Vespasiano Gonzaga, la Chiesa parrocchiale, la Chiesa dell’Assunta, la cinta muraria e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, nella frazione di Villa Pasquali, progettata da Ferdinando Galli da Bibbiena e costruita dal figlio Antonio Galli.