Terremoto di magnitudo 6.0 in Turchia, Mele (Ingv): “impossibile che sia stato avvertito anche in Italia”

MeteoWeb

Un sisma di magnitudo 6 e’ avvenuto al largo della Turchia sudoccidentale, lungo la Costa turchese, di fronte a Rodi, alle ore 14:44 di oggi pomeriggio. Su MeteoWeb ne stiamo parlando da ore: al momento si registrano sei feriti e tanta paura a Oludeniz, nell’area della provincia di Mugla, dove si trova una piccola ma nota localita’ turistica. “Sei o sette persone hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Per il panico si erano lanciate da balconi o finestre“”, ha spiegato Cihan Tekin, direttore del dipartimento sanitario provinciale. Il sindaco di Oludeniz, Keramettin Yilmaz, ha riferito che nessuno e’ rimasto ucciso e non vi sono danni in citta’. La Turchia e’ attraversata da una serie di linee di faglia, responsabili, tra l’altro, del sisma che lo scorso anno fece 600 morti nell’est e 20.000 nel nordest nel 1999. Il ricercatore dell’Ingv Francesco Mele, direttamente dalla sala sismica dell’Ingv, ci ha spiegato che è “praticamente impossibile che questa scossa sia stata avvertita anche in Italia“, in quanto il punto più vicino, la “punta” sud/orientale del Salento, dista esattamente 999km dall’epicentro del terremoto.
Mele ci ha spiegato che in quella zona i terremoti sono molto frequenti, tanto che – come si può notare dalla mappa storica dell’USGS che alleghiamo a corredo dell’articolo, nel corso del ‘900 si sono verificati ben 3 terremoti di magnitudo superiore a 7.0 e uno, nella vicina Rodi, addirittura di magnitudo superiore a 8.0. “Quella zona è molto sismica perchè è il punto di congiunzione tra due grandi archi che compongono due grandi zone di subduzione, da un lato l’arco ellenico che comprende parte del Peloponneso, passa sotto l’isola di Creta e arriva fino a Rodi lungo il fondale del Mediterraneo e sotto il mare Egeo, e l’altro che parte proprio dal punto in cui s’è verificato il terremoto di oggi, nel sud/ovest della Turchia, e poi passa sotto Cipro e arriva fino al medio oriente, appena a nord del Libano“, ha aggiunto Mele che ha poi precisato che la magnitudo rilevata da alcuni centri di calcolo internazionali con cui collabora l’Ingv è di 6.0, mentre per l’USGS il terremoto di oggi è stato di magnitudo 5.8, “questo a ulteriore conferma che il calcolo esatto della magnitudo non è semplice ed è normale che ci possano essere simili differenze, davvero esidue, nell’ordine di 0.1/0.2, tra differenti centri di calcolo“, tornando sulla polemica di cui abbiamo già parlato ieri in quest’articolo.