Dopo i crolli e le vittime sotto le macerie l’emergenza delle province colpite dal terremoto diventa sempre piu’ quella della fuga delle aziende che piuttosto che investire per ricostruire i capannoni e le fabbriche danneggiate, spostano la produzione lasciando a casa i lavoratori. A lanciare l’allarme sono gli stessi sindaci dei comuni colpiti. “C’e’ bisogno che il governo dia segnali – afferma Fernando Ferioli, primo cittadino di Finale Emilia – gli imprenditori hanno bisogno di sapere quanti soldi arriveranno, quando e come. Nell’incertezza tante aziende stanno gia’ facendo i bagagli”. Una di queste e’ la JColor di Finale Emilia, che dopo aver messo in cassa integrazione i dipendenti, in seguito al primo sisma, ha deciso di trasferire produzione e logistica a Milano. E non e’ l’unica, il sindaco di Mirandola, parla delle multinazionali del settore biomedicale che stanno pensando gia’ a delocalizzare all’estero, in Polonia e Francia per esempio. “Quella delle delocalizzazioni e’ una preoccupazione vera – afferma Maino Benatti, sindaco di Mirandola – ma occorre far presto perche’ abbiamo bisogno di avere un futuro. Multinazionali e non solo devono dare servizi agli ospedali di tutto il mondo. Ora che la situazione sembra piu’ tranquilla l’economia deve ripartire, altrimenti rischiamo una situazione davvero disperata”.
Terremoto Emilia, appello dei Sindaci: “aiutateci in fretta o le aziende scappano”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?