Terremoto Emilia, Coldiretti: “prodotti tipici unici non delocalizzabili”

Le uniche attivita’ che certamente non saranno delocalizzate sono quelle legate all’agricoltura e ai suoi prodotti tipici, dal parmigiano al grana, dall’aceto balsamico tradizionale alle pere tipiche, la cui produzione non puo’ avvenire per legge al di fuori del territorio delimitato dai disciplinari di produzione approvati dall’Unione Europea. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare i rischi della delocalizzazione delle attivita’ produttive, sottolinea l’importanza di sostenere l’agroalimentare che rappresenta una realta’ economica determinante nel passato, nel presente e nel futuro dei territori colpiti dal sisma. Per effetto del terremoto risultano a terra complessivamente oltre 360.000 forme di Grana Padano e 633.700 forme di Parmigiano Reggiano, con i produttori che – sostiene la Coldiretti – sono impegnati a selezionare il prodotto ”salvato” e a provvedere alla sua ricollocazione in magazzini idonei. Oltre alle strutture collassate, il danno – precisa la Coldiretti – riguarda soprattutto le forme giovani di pochi mesi di stagionatura che saranno destinate a formaggio generico da grattugia o da alla fusione.