Un cucciolo di volpe e’ stato salvato in mattinata dalla Forestale e dai volontari del centro di recupero della fauna selvatica il Pettirosso a Finale Emilia, nel Modenese. La bestiola era rimasta intrappolata nel crollo di un fienile. I suoi soccorritori, impegnati come ogni giorno nelle operazioni di recupero di animali selvatici feriti dal terremoto, l’hanno sentita latrare e l’hanno individuata. La volpe sta bene ed e’ gia’ stata portata nel centro del Modenese.
Sei cuccioli nati di cane erano invece nati il 20 maggio, il giorno del primo terremoto che in Emilia ha provocato morte e distruzione. Sono dei cani meticci, incrocio fra un volpino e un yorkshire. I proprietari, la famiglia Semioli, di origine sarde e residenti a Mirandola da almeno 20 anni, li hanno portati con loro nella tenda che li ospita nella tendopoli allestita dalla Protezione civile per chi e’ rimasto senza tetto. In mezzo alle brandine, e’ stato steso un telo bianco su cui i sei cuccioli dormono e giocano. ”Non sapevamo come chiamarli – spiegano i proprietari – ma, essendo nati il giorno del terremoto, abbiamo pensato a dei nomi che ricordassero questo evento. Cosi’ li abbiamo chiamati: Terre, Moto, Venti, Maggio, Sisma e Paura“. La cucciolata e’ diventata, ovviamente, luogo di attenzione per i bambini della tendopoli, che si alternano per coccolarli e tenerli in collo. ”In questa atmosfera di tristezza – spiega la famiglia Semioli – sono almeno una occasione di vivacita’ ed allegria”.


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