Terremoto Emilia, disastro “più ampio di ciò che sembra”. Inagibili molti palazzi importanti

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Il disastro e’ molto piu’ ampio di quello che appare. Perche’ non ci sono solo le cose evidenti, come i morti e gli edifici crollati, ma c’e’ una vastissima area dove la gente non puo’ rientrare a casa e i capannoni lesionati impediscono di tornare a lavorare“. E’ il commento del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine della festa organizzata al Circo Massimo per la formazione professionale, riguardo al terremoto che ha colpito l’Emilia. “Il governo – ha sottolineato – deve dare segnali molto forti, anche nei confronti delle multinazionali, che non se ne devono andare. C’e’ un potenziale di ricchezza che rischia di essere perso per sempre“.

Il problema del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano e’ solo la punta dell’iceberg della grave situazione del comparto agroalimentare. Il danno e’ gravissimo e stiamo lavorando su piu’ fronti”. Lo ha detto il ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, riferendosi alle ricadute del sisma emiliano, a margine di un convegno della cooperazione sulla Pac. ”Ieri – ha spiegato – ho avuto un incontro con la Gdo per valutare il possibile ritiro del prodotto danneggiato. Stiamo portando avanti un analogo discorso con le organizzazioni caritatevoli, che rientra nella sfera di competenza dell’Agea. Ma – ha aggiunto – anche i consorzi dovranno fare uno sforzo per il prodotto che non puo’ piu’ essere collocato sul mercato”. Il ministro ha infine sottolineato l’importanza della prevenzione: ”l‘esperienza – ha detto – deve insegnarci a comportarci in maniera diversa nel futuro. In alcuni casi sono crollate solo le scaffalature e per quelle situazioni sarebbero bastati pochi tiranti per evitare un grave danno”.

Il Sindaco di Minerbio(Bo) ha dichiarato oggi inagibile causa i danni del terremoto il Palazzo comunale a seguito dei sopralluoghi compiuti dalla protezione civile e dai tecnici comunali. Convocati stamane i dipendenti comunali, e’ stato disposto l’immediato trasloco degli uffici, che saranno provvisoriamente trasferiti presso la sede minerbiese di Emilbanca, che ha anche donato 25.000 euro per primi aiuti al comune e agli sfollati. Gli stessi uffici resteranno chiusi, presumibilmente sino a lunedi’ 4 giugno.

Un bancone improvvisato con i carrelli della spesa e in vendita, zucchero, latte e acqua. E’ l’iniziativa del supermercato Sigma di Mirandola, che si trova a pochi metri dalla zona rossa e che e’ chiuso dal giorno del terremoto. Per continuare ad offrire il servizio agli abitanti della zona – molti abitano in tende o in auto davanti casa – da due giorni ha riaperto in parte l’attivita’ vendendo alcuni prodotti nel piazzale antistante il market. Un cartello avverte che si potranno trovare ”solo articoli di prima necessita”’. ”E’ stata una proposta del Gruppo – spiega Antonio Dall’Aglio, socio del supermercato – che abbiamo accolto subito volentieri per dare un aiuto a chi e’ in difficolta’ e per tornare lentamente alla normalita”’.

A PADOVA VERIFICHE GRATIS PER I CAPANNONI – Intanto Gizip, il Gruppo Imprenditori delle Zone Industriali di Padova, ha predisposto un servizio gratuito di verifica statica per i capannoni delle zone industriali di Padova e provincia. Il servizio e’ attivo presso la segreteria dell’Associazione (049 77 63 45; e-mail info@gizip.it) e direttamente presso il Presidente Roberto Rovoletto. ”Tutti i morti di queste scosse sismiche, eccetto uno, sono periti a causa del crollo di capannoni industriali – spiega il presidente RovolettoLa nostra associazione non puo’ restare insensibile al comprensibile panico che questa circostanza ha creato presso gli imprenditori, e piu’ ancora presso le loro maestranze. Pertanto Gizip mette a disposizione degli imprenditori, senza distinguere fra soci e non soci, un proprio ingegnere che, a richiesta e gratuitamente, verifichera’ la resistenza sismica del fabbricato e consigliera’ gli eventuali interventi, se necessari”.

ANCHE GLI ANIMALI SONO IN DIFFICOLTA’ – Per permettere alle persone sfollate per il sisma che ha colpito l’Emilia e ospitate nei campi di Finale Emilia e Mirandola, il servizio veterinario dell’Azienda Ausl di Modena sta collaborando alla realizzazione di punti per accogliere cani e gatti vicino alle tendopoli. ”E’ una richiesta che e’ arrivata dalle persone che vivono nei campi, che vogliono continuare ad accudire i loro animali senza separarsene – ha spiegato Giorgio Nanetti, direttore del servizio veterinario – il lavoro lo stanno organizzando associazioni come la Protezione animali, ma con il nostro controllo sotto il profilo igienico sanitario. Il volontariato poi sta dando un grosso aiuto, nell’allestire ma anche nell’accudire gli animali. Si mira ad accogliere cani e gatti in gabbie o recinti a seconda delle possibilita”.  Non solo animali selvatici, ma anche quelli domestici, rimasti senza casa per il sisma, vengono accolti in queste ore al centro di recupero della fauna selvatica il Pettirosso a Modena. Oltre un centinaio tra papere, conigli, cavie, pappagalli e canarini sono stati portati nella struttura dai proprietari che non riescono a tenerli con se’ in tenda o nell’auto. Ora il centro, che gia’ per mantenere gli animali selvatici sfruttava tutte le risorse economiche a sua disposizione, chiede aiuto. ”Con quelli domestici oramai siamo arrivati a 1.600 animali – spiega il responsabile Piero Milaniabbiamo bisogno di tante cose: mangimi, paglia, fieno, medicinali, gabbie”. Nel centro lavorano 30 veterinari e 30 volontari, 24 ore su 24 , in collegamento con 118 e 115.