L’appello che si sta diffondendo in queste ore nella comunità degli studiosi pisani è quello di salvare i palazzi della Sapienza senza spostare la biblioteca dell’Università. Il futuro degli oltre 600 mila volumi della più antica biblioteca dell’ateneo pisano, proprietà del Ministero dei Beni Culturali, dopo che il palazzo della Sapienza è stato chiuso in seguito ad alcune scosse di terremoto, è incerta. Per aderire si può scrivere a: “PerBibliotecaUniversitariaPisa@gmail.com.” In vista della Conferenza dei Servizi, convocata per lunedì dal rettore Massimo Augello, l’appello si rivolge ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali affinché’ la condizione oggettivamente critica in cui versa la Sapienza non porti all’allontanamento definitivo della biblioteca dalla sua sede naturale. Il progetto di riapertura dell’edificio non deve escludere la presenza della biblioteca. ”Nella crisi di sistema che colpisce oggi il patrimonio dei beni culturali e artistici, da cui neppure Pisa e’ esente – si legge nell’appello – il timore è che la vicenda della Biblioteca Universitaria divenisse l’ulteriore simbolo della tendenza ad allontanare i libri dalle persone per le quali esistono: i lettori”.
Terremoto Emilia: futuro incerto per la biblioteca dell’ateneo pisano


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