Terremoto Emilia: l’Associazione Consumatori Piemonte contro la parata del 2 giugno

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Di seguito una nota diffusa dall’Associazione Consumatori Piemonte: Uno, venti, cento o mille… poco conta che a sfilare il 2 giugno sia un solo plotone e nessun mezzo. Quando ci sono persone rimaste sepolte senza vita sotto le macerie, famiglie che non hanno più altro tetto se non quello di tela di una tenda che non è nemmeno loro, bambini terrorizzati dall’idea che la terra si possa aprire sotto i loro piedi, imprenditori senza più un presente nonostante i sacrifici di una intera esistenza, poco conta che Roma ospiti una parata piccola, media o grande, festosa, sobria o solenne. La sola cosa che importa a chi come noi sente l’animo e il cuore soffocati dal dolore di persone che hanno il nostro stesso sangue e la nostra stessa patria è di sapere che nulla viene sprecato, non un uomo, non un mezzo, non un aiuto: tutte le risorse umane e ogni mezzo disponibile dovrebbero essere per loro. Questa, sì, che sarebbe una dimostrazione di profondo rispetto! Ma giacché non c’è “peggior sordo di chi non vuol sentire” il nostro appello non è rivolto alle istituzioni politiche: il nostro appello è rivolto ai cittadini affinché il 2 giugno disertino la parata e lascino che essa si svolga nel dovuto silenzio. E’ la sola speranza di far comprendere a chi evidentemente non lo ha ancora capito che l’Italia non è una mappa geografica: è un paese il cui popolo, ferito tanto dalla crisi economica quanto dalla furia cieca della natura, ha bisogno di aiuti concreti e di risposte certe. “Parate, sfilate, discorsi e saluti sull’attenti e con la mano sulla fronte – conclude Laura Ferraioli, Segretario generale dell’Associazione e responsabile della sede veneziana – in questo momento dovrebbero essere considerati un’inutile perdita di tempo, risorse ed energie. Ma se proprio c’è chi si ostina a voler fare la parata del 2 giugno speriamo almeno che i cittadini trovino un modo alternativo per occupare il proprio tempo!”