Terremoto Emilia Romagna: “smonteremo i campanili pur di salvarli”

MeteoWeb

”In caso di terremoto le decisioni drastiche si prendono all’inizio. I casi, allo stato, sono due, Poggio e Buonacompra. In altre situazioni abbiamo valutato di poter condurre un’azione di salvataggio. In alcune circostanze anche in contrasto forte con le comunita’ e le autorita”’. Lo afferma in un’intervista al ‘Resto del Carlino’, Carla Di Francesco, direttore regionale dei Beni culturali dell’Emilia Romagna, a proposito dei campanili danneggiati dal terremoto. Di Francesco si difende dagli attacchi del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ieri aveva definito uno ”scempio” l’abbattimento di molti campanili pericolanti. ”Queste operazioni non fanno piacere e nessuno: vorrei che fosse chiaro”, spiega la direttrice regionale e sottolinea che ”ci sono casi in cui il salvataggio e’ impossibile, per il modo in cui l’edificio ha risposto al sisma, per come e’ fratturato”. In alcuni casi, invece, come a Reno Centese, ”abbiamo trovato una soluzione -spiega la responsabile dei Beni culturali- per consolidare il campanile: toglieremo la cella campanaria per blocchi e la riposizioneremo dopo avere consolidato la parte fratturata”. E conclude: ”Non si puo’ attaccare senza capire la situazione generale, il processo decisionale e il vaglio delle varie possibilita’. Ribadisco: bisogna sapere bene di cosa si parla”.