Aveva in programma anche due rapine ad imprenditori lombardi ed azioni di sciacallaggio nelle province dell’Emilia colpite dal sisma la banda di moldavi sgominata all’alba con un’operazione della squadra mobile della questura di Brescia. Sei i moldavi arrestati, pregiudicati ed alcuni clandestini; tre i ricercati in tutta Europa. Numerosi, fa sapere la questura, i colpi tentati e quelli portati a termine dalla banda in tutta la provincia di Brescia e in quelle di Mantova, Ravenna e Trento. A Rovereto, a gennaio, in un furto in un condominio erano stati scassinati e svaligiati 40 garage e rubate due auto. La banda, proprio di recente, si era informata presso alcuni contatti nelle province terremotate sulla facilita’ o meno di compiere furti nella zona, ricevendo ampie rassicurazioni. Avevano effettuato sopralluoghi in alcuni comuni dell’Emilia colpiti dal sisma diversi membri della banda di moldavi dedita a furti e rapine sgominata all’alba con sei arresti e tre denunce a piede libero dalla squadra mobile di Brescia. Stando al dirigente, Riccardo Tumminia, il sodalizio criminale si stava predisponendo a compiere atti di sciacallaggio. I malviventi a inizio giugno avevano fatto sopralluoghi a Modena, Poggiorusco, Mirandola, Correggio e Carpi. L’obiettivo era verificare la facilit… e la sicurezza di accesso in abitazioni ed esercizi commerciali. La banda aveva anche agganci in Emilia, persone fidate, tutte straniere, con cui comunicava via telefono usando schede dedicate, intestate ad ignari cittadini cinesi, pakistani, indiani.
”Non c’e’ nemmeno un allarme, ne’ alle porte ne’ alle finestre. Le case sono integre (nel senso degli arredi interni, ndr) pero’ sai com’e’, la gente e’ spaventata… ed e’ scappata”. E’ il commento di uno degli appartenenti alla banda di moldavi sgominata dalla Mobile di Brescia, intercettato durante le indagini mentre parla con un altro membro della banda commentando la possibilita’ di compiere furti nelle aree colpite dal terremoto. ”Che stai facendo? – dice uno dei due, che a piedi percorre le strade di un paesino della provincia di Modena – Guardo la tv. Ma e’ davvero tutto cosi’ deserto, com’e’ possibile?”. ”Qui la gente vive nei tendoni” gli risponde il complice in avanscoperta, che poi tira le somme del sopralluogo: ”Qui c’e’ un sacco di roba da fare”.


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