Terremoto, Gabrielli fa il punto sull’emergenza: “circa 17mila sfollati, nessuna criticità”

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”Gli sfollati sono all’incirca 17 mila, questi sono solo quelli che noi accogliamo nelle strutture, ma stiamo fornendo assistenza ad un numero molto piu’ grande”. E’ quanto precisa il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, facendo il punto in Regione a Bologna sulla questione dell’emergenza sisma in Emilia. ”Dal punto di vista della richiesta di assistenza, al momento non registriamo particolare criticita”’, aggiunge Gabrielli sottolineando che ”ci sono dei campi dove esiste ancora disponibilita”’. Gabrielli avverte poi che per ora non c’e’ bisogno di generi di prima necessita’, mentre sono utili risorse finanziarie, raccolte con qualunque forma di solidarieta’. ”Non ci sono necessita’ di generi primari -spiega, infatti, il prefetto- anzi qualche improvvido sindaco che ha lanciato messaggi in tal senso, si e’ poi pentito amaramente perche’ non sapeva dove mettere la roba”. ”C‘e’ l’esigenza di avere risorse” economiche, conclude Gabrielli.

Lo trovo assolutamente immorale per un verso e improduttivo per l’altro”. Cosi’ il capo della Protezione Civile ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un commento circa il caso sollevato dalla Cgil Emilia Romagna relativo ad alcune aziende che avrebbero sottoposto ai lavoratori delle liberatorie per sollevare se stessi da ogni responsabilita’ in merito alla sicurezza dei luoghi di lavoro nelle zone colpite dal sisma in Emilia. ”Sottoporre ad un ricatto il lavoratore che ovviamente vede nel lavoro il sostentamento per se e per la sua famiglia ma e’ condizionato nell’andare o non andare al lavoro da una situazione di sicurezza o non sicurezza e’ la cosa piu’ immorale del mondo”, ha precisato Gabrielli. Allo stesso tempo ”e’ improduttiva -ha aggiunto il capo della Protezione Civile- perche’ il decreto legislativo 81 impone in capo al datore di lavoro la sicurezza nei luoghi di lavoro e siccome queste sono norme che hanno un profilo penale, si puo’ far firmare qualunque liberatoria, ma nessun tipo di liberatoria sollevera’ dalla responsabilita’ penale” il datore di lavoro stesso.