Novanta minuti per cercare di mettere tra parentesi angosce e disagi tifando l’Italia. Un’ora e mezzo inseguendo la normalita’, cercando la serenita’, inseguendo un sogno che va al di la’ del territorio sofferente. Un sogno di gloria, sportiva e nazionalista. E’ stato un pomeriggio diverso dagli altri, nelle tendopoli di Medolla, Finale Emilia, Mirandola e San Felice, dove sono stati allestiti dalla Rai, su proposta di Uisp, quattro maxischermi a beneficio dei terremotati per seguire gli azzurri impegnati nell’esordio agli Europei contro la Spagna. Come sempre, in base a ciò che riporta l’Ansa, la Nazionale e’ riuscita a riunire un po’ tutti, e cosi’ in platea sedevano senza distinzioni di sorta centinaia di sfollati e volontari della Protezione Civile e dell’Anpas, ancora piu’ affiatati in occasione dell’evento sportivo. Anche se poi l’entusiasmo, a dirla tutta, non e’ stato certo quello vissuto nelle altre occasioni in cui si e’ tifato per gli azzurri in passato. Troppo recenti le paure, troppo continue le scosse, troppo presente la sensazione che non sia finita, troppo sullo sfondo lo scenario di altri tremori di suolo a togliere il sonno e a compromettere il futuro Il gol di Di Natale, bello repentino, improvviso, ha acceso all’improvviso le speranze nella ripresa. Era l’inizio della gioia, ma il pari spagnolo, quasi immediato, le ha in fretta ridimensionate. Non sono mancati, comunque, cori spontanei per sostenere i colori azzurri. Pochi gli immigrati sfollati che hanno voluto assistere alla diretta, a tifare comunque per l’Italia in cui il destino li ha portati. A Medolla sono rimasti a guardare il match contro i campioni del mondo i campioni regionali di basket Uisp, la squadra ‘Passala’ di Rimini, che in mattinata avevano giocato con i bambini della tendopoli per un altro momento di svago cestistico. La Bassa modenese cerca di ripartire, e lo sport, in questa quarta domenica dall’inizio del terremoto, ha dimostrato di avere un ruolo importante. Il pareggio della Nazionale e’ un buon viatico. Si puo’ continuare a sognare, a sperare, a divertirsi. A dimenticare, almeno per un po’ la terra che trema grazie alla passione per il calcio.
Terremoto: gli sfollati tifano Italia guardando la partita degli europei nei maxischermi allestiti dalla Rai



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