Terremoto, il ministro Catania: “evitare vendita disordinata di grana e parmigiano reggiano”

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Il problema del parmigiano e del grana nelle zone terremotate e’ la punta dell’iceberg di una serie di altre problematiche. Il danno e il rischio di danno sono gravissimi. Ieri ho avuto un incontro con i vertici della gdo, alcuni dei quali avevano gia’ preso iniziative e ho chiesto loro di lavorare in modo piu’ ampio e organico per evitare che il prodotto finisca sul mercato in modo disordinato e a prezzi stracciati, sarebbe devastante per la filiera, con danno ai produttori e turbativa della distribuzione“. Parole del ministro dell’Agricoltura, Mario Catania, a margine del suo intervento al convegno organizzato dalle associazioni del settore agroalimentare per presentare le proposte di modifica della Pac. Il ministro ha detto di essersi “messo a disposizione (della gdo, ndr) per capire in che modo il ministero puo’ essere d’aiuto e coordinare la grande distribuzione in modo da venire incontro a questa situazione. Serve – ha proseguito – il ritiro di tutta una parte di prodotto che non puo’ essere piu’ stagionato e di una parte di prodotto che puo’ essere invece destinata alle organizzazioni caritatevoli. Un’altra parte sara’ fusa e un’altra ancora potra’ essere grattugiata“. Quanto ai danni causati al settore agroalimnetare dal sisma, Catania ha osservato la necessita’ “di imparare da questa esperienza perche’ sarebbero bastati pochi e semplici accorgimenti in piu’ per evitare decine di milioni di danni“. A proposito ancora del grana e del parmigiano, il ministro ha auspicato che “questa vicenda ci sara’ utile per stoccare in modo migliore le forme visto che non sono caduti i magazzini ma le scaffalature“. Quanto agli aiuti che il Governo e il ministero metteranno in campo, il ministro ha ricordato che “siamo in una fase in cui il rigore nella politica di spesa e’ altissimo e quindi in tutte le occasioni, nessuna esclusa dobbiamo avere un confronto impegnativo con la ragioneria per vedere quello che puo’ essere avallato o no. Al momento – ha concluso – stiamo esaminando un pacchetto di misure per il terremoto e stiamo discutendo anche di quello“.