Terremoto, il ministro Clini sull’allarme della Commissione Grandi Rischi: “non dice nulla di nuovo, sappiamo che il rischio c’è sempre”

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Corrado Clini

La comunicazione della Commissione Grandi Rischi ”non aggiunge nulla a quello che stiamo facendo. Ne prendiamo atto. Non voglio fare polemica ma essere costruttivo: il Governo e la Regione Emilia Romagna dal giorno dopo il primo terremoto hanno focalizzato l’attenzione sulla messa in sicurezza, condizione necessaria per la ricostruzione”. Lo ha detto all’ANSA il ministro dell’Ambiente Corrado Clini sottolineando ”l’urgenza di adottare standard severi” anche per le imprese. ”Si puo’ fare”. ”La Commissione Grandi Rischi – ha sottolineato il ministro – ci dice da un lato che non si possono prevedere i terremoti, e questa purtroppo e’ la realta’, dall’altro che, visto l’andamento sismico in quel particolare sito, potrebbe esserci un’ evoluzione nell’area, che e’ il motivo per il quale il Governo e la Regione stanno lavorando alacremente per prevenire i danni in caso di altre scosse forti”. Clini non vede ”neanche un procurato allarme”, dalle parole della Commissione. ”Dice cose che gia’ sappiamo. In quel posto c’e’ stato terremoto ce ne potrebbe essere un altro”. ”Semmai questa segnalazione – ha detto ancora Cliniconferma quello che, io in particolare, dico da un bel po’: la misura e’ mettere in sicurezza il territorio assumendo standard di sicurezza piu’ elevati. Dobbiamo imparare a costruire o ricostruire in sicurezza, e questo non lo abbiamo ancora fatto, anche se in alcuni casi si’, come nell’area delle Prealpi venete. Ma tutta Italia deve essere costruita o ricostruita con misure anti-sismiche”. Clini ha ribadito la necessita’ di una ”misura programmatica che e’ il piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio contro rischio idrogeologico ma anche contro quello sismico”. Ma, misura programmatica a parte, ”cio’ che ora e’ urgente – ha proseguito il ministro – costruire o ristrutturare edifici pubblici, privati o fabbriche con standard piu’ severi”. E in tal senso ”il lavoro che stanno facendo in Emilia e’ rafforzato. Bisogna insistere su questo. Servono obiettivi di sicurezza di alto livello. Non bisogna abbassare la guardia. Si possono rimettere in piedi attivita’ economiche con alti obiettivi di garanzia”.