Terremoto: il parmigiano reggiano da domani arriva sulle coste romagnole per un’iniziativa della Coldiretti

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Arriva, sulle coste romagnole, il Parmigiano Reggiano delle aziende emiliane colpite dal terremoto. L’iniziativa, lanciata dalla Coldiretti, parte da domani in piazza San Massimiano a Punta Marina di Ravenna, praticamente l’epicentro del sisma di 4,5 gradi che, nei giorni scorsi, ha lambito le coste senza provocare tuttavia alcun danno. Sui banchi dei mercati di ‘Campagna Amica della Riviera’ oltre a prodotti locali a chilometri zero ci saranno forme di Parmigiano Reggiano a stagionatura mista, da 12 a 24 mesi, sezionate e confezionate sotto vuoto in pezzi da un chilogrammo, per favorire le esigenze delle famiglie. Il calendario delle iniziative prosegue per tutto il mese di giugno e prevede la presenza dei produttori ‘Campagna Amica’ogni luned in piazza San Massimiano a Punta Marina, il marted in Corso Mazzini a Cervia, il gioved in piazza Dora Markus a Marina di Ravenna mentre il venerd doppio appuntamento con il mercato presente a Lido di Classe e a Lido Adriano. Intanto durante il week end sono stati oltre ventimila gli italiani che hanno fatto la spesa ‘Salva aziende agricole’ nei mercati di ‘Campagna Amica’organizzati dalla Coldiretti con l’acquisto di prodotti agricoli ed alimentari provenienti dai territori colpiti dal sisma e venduti dal centro Milano a Modena, ma anche in tutte le province della Lombardia e a Ferrara, Piacenza e Cesena. A Bergamo, sottolinea una nota della Coldiretti locale, sono stati 1.500 gli spicchi di Grana Padano ‘terremotato’ venduti in poco meno di un’ora al mercato di ‘Campagna Amica’ organizzato presso il Parco della Trucca. Nelle zone terremotate il bilancio provvisorio tracciato dalla Coldiretti è di 7.000 aziende agricole colpite delle quali circa 2.000 gravemente danneggiate, distrutte o da ricostruire con danni per 705 milioni di euro. Con una stima di 150 milioni di euro di danni il sistema del Parmigiano Reggiano Š in cima alla triste classifica dei prodotti più danneggiati dal sisma seguito da vicino dal Grana Padano che accusa un colpo da 70 milioni di euro e dall’aceto balsamico che conta perdite per 15 milioni di euro.