In Veneto c’e’ uno stato d’attenzione per la zona dell’Alpago, scossa da un terremoto stanotte alle 4.04. A spiegarlo il dirigente della Protezione Civile, Roberto Tonellato, secondo cui il sisma “non ha caratteristiche di gravita’ ma che e’ comunque un segnale da tenere sotto controllo“. Da quanto si apprende, la scossa e’ stata percepita nitidamente in 30 comuni tra le province di Treviso e Belluno. “E’ evidente – conclude Tonellato – che c’e’ uno stato di attenzione in quell’area che ha una riconosciuta sismicita‘”. Non ci sono stati danni rilevanti, la Protezione Civile del Veneto sta effettuando le indagini. Secondo i Vigili del Fuoco ci sono state solo piccole cadute di comignoli. La scossa delle 4.04 che ha avuto come epicentro le province a cavallo tra Treviso, Belluno e Pordenone, e’ stata avvertita chiaramente anche ai piani alti a Venezia. Proprio ieri il presidente della Regione, Luca Zaia, aveva espresso preoccupazione. “Poc’anzi ho parlato con Franco Gabrielli e c’e’ preoccupazione per queste tre faglie e per le rotture sotterranee che ci sono“, aveva detto ieri. “Il Veneto e’ ai limiti geografici di quello che sta accadendo nel sottosuolo quindi siamo in uno stato di massima allerta e proprio per questo motivo lunedi’ incontrero’ i comuni terremotati, che sono quelli del decreto, ma voglio anche dire che siamo in uno stato di massima allerta anche con la protezione civile per qualsiasi evenienza“, aveva poi sottolineato il Governatore.
Terremoto: in Veneto la protezione civile è in “stato d’attenzione”, soprattutto dopo la scossa di stanotte


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