Terremoto: inaugurata a Cavezzo la “bibliotenda” arrivata dal Salento in segno di solidarietà

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Sono partiti in pullman da Copertino, in provincia di Lecce, sabato sera e hanno viaggiato tutta la notte per arrivare a Cavezzo in tempo per montare e allestire di tutto punto la ‘bibliotenda’ che e’ stata inaugurata ieri a mezzogiorno nel Comune modenese colpito dal sisma. Sono i rappresentanti dell’istituto comprensivo ‘Falcone’ del Comune salentino che, su proposta della preside, Ornella Castellano, hanno raccolto i fondi per regalare ai ragazzi e ai bambini colpiti dal sisma una tenda-biblioteca che sostituisse la biblioteca comunale ormai inagibile. L’idea di una ‘bibliotenda’ per offrire il rifugio di un libro o di un gioco che aiutassero a superare la paura del terremoto, e’ nata proprio dall’istituto scolastico leccese e si e’ sviluppata in accordo con il Cedoc della Provincia di Modena che ha individuato in Cavezzo, dove la biblioteca comunale e’ a rischio di crollo, la destinazione migliore. Da Copertino sono arrivati non solo la tenda ma anche libri, arredi e giochi. La raccolta di volumi e’ stata poi completata con molti libri donati dalle biblioteche del territorio modenese e la ‘bibliotenda’ e’ stata collegata, via internet, alla rete bibliotecaria della Provincia.  “Un’iniziativa di solidarieta’ commovente” ha commentato l’assessore provinciale all’Istruzione e Cultura Elena Malaguti, ringraziando in particolare “l’istituto Falcone di Copertino, la preside e i suoi rappresentanti che hanno lavorato tanto, in silenzio, in favore dei nostri ragazzi e di tutti”. La raccolta di libri per sostituire quelli conservati nelle biblioteche inagibili e dotare i Comuni di strutture provvisorie intanto continua. Numerose donazioni arrivano sia da biblioteche dei Comuni modenesi che da Comuni lombardi, veneti, toscani. Molti anche i privati e le aziende che stanno raccogliendo volumi. Chi volesse contribuire con piccole quantita’ di libri puo’ consegnarle al Cedoc della Provincia di Modena (viale Rimembranze 12, tel. 059 200044), mentre un punto di raccolta e smistamento per quantita’ maggiori e’ stato collocato nella biblioteca di Medolla (per informazioni e’ opportuno telefonare comunque al Cedoc). Al Centro, infatti, sono al lavoro i bibliotecari comunali per selezionare e distribuire i volumi in arrivo.