Terremoto: nel Polesine è impegnato un pool di esperti per sostenere le imprese

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Il recente sisma che ha colpito l’Emilia Romagna ha messo in una situazione di grave disagio moltissime imprese, che, spesso, oltre ai danni materiali devono anche confrontarsi con una normativa di difficile interpretazione“. Così Gian Michele Gambato, presidente di Unindustria Rovigo. “Per questo motivo, e per il fatto che il Polesine è l’area del Veneto – ha proseguito – che più è stata colpita dal terremoto, Unindustria Rovigo ha deciso di accelerare i tempi e venire incontro alle imprese del territorio“. “Insieme al presidente della Sezione Terziario Innovativo Paolo Armenio e alle aziende associate alla Sezione – continua Gambatoabbiamo firmato un accordo immediatamente operativo per la realizzazione di una task force di professionisti per un primo sopralluogo di verifica statica delle strutture edilizie appartenenti alle imprese con sede nei cinque Comuni della Provincia di Rovigo (Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Occhiobello e Stienta) individuati dal Decreto Legge 74/2012. Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012, senza alcun onere per l’impresa richiedente“.  “Al termine del sopralluogo il pool di esperti redigerà una relazione scritta di prima indicazione operativa sugli interventi necessari per la messa a norma, con quantificazione dei costi degli interventi proposti, dando la disponibilità – ha aggiunto il presidente di Unindustria Rovigo – a seguire le imprese anche nelle successive fasi di esecuzione dei lavori“.  “Al fine di concordare ogni azione di sistema finalizzata ad affrontare assieme l’emergenza – conclude GambatoUnindustria invita per mercoledì 20 giugno a Occhiobello tutte le aziende insediate nei Comuni della Provincia di Rovigo interessati dalla dichiarazione dello stato di emergenza“. Gli esperti di Unindustria sono disponibili anche per sopralluoghi di verifica statica degli immobili in comuni non inseriti tra le aree di crisi.