Terremoto: nella diocesi di Carpi sono agibili solo 3 chiese su 50!

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In tutta la Diocesi di Carpi (Modena) dopo il sisma sono agibili ad oggi solo tre chiese (a Carpi citta’) su 50. ”L’identita’ e il futuro di Carpi si assicurano preservando l’ospedale Ramazzini e la Cattedrale”, e’ l’appello di monsignor Francesco Cavina alle istituzioni affinche’ diano segnali espliciti di attenzione alla citta’ intervenendo con urgenza su queste due realta’. ”Da una parte – ha detto Cavinala cura dei corpi, la tutela di un bene supremo come la vita e la salute, dall’altro la cura delle anime e dello spirito senza la quale le fondamenta del vivere civile sono fortemente compromesse”. Il Vescovo ha ricordato l’agibilita’ di sole tre chiese della Dicoesi, oltre al patrimonio culturale e artistico gravemente compromesso: ”Da un punto di vista materiale la Chiesa di Carpi e’ distrutta, a cominciare dal suo simbolo che e’ la Cattedrale, inagibile e pericolante, che richiede un intervento urgente di messa in sicurezza per consentire a tutto il centro storico di Carpi di ritornare a vivere”. Intanto ”grazie all’aiuto delle Guardie Svizzere, giunte anche questo fine settimana in aiuto alla Diocesi di Carpi, e ai Vigili del Fuoco e’ stato possibile liberare il Palazzo Vescovile mettendo al sicuro documenti e opere d’arte”. Anche davanti a medici e operatori dell’ospedale di Carpi, al termine della messa celebrata nel Posto Medico Avanzato, monsignor Cavina ha ribadito il suo pensiero insieme alla necessita’ di essere uniti in questo momento nel richiedere che l’attivita’ ospedaliera possa essere ripristinata al piu’ presto: ”Sappiate che il Vescovo e’ al vostro fianco in questa richiesta per il bene di tutta la popolazione”, ha concluso.