”Questa mattina abbiamo avvertito un boato, la nostra gente ha sentito la scossa delle 7.47 ma per fortuna non si e’ mosso niente. Il problema e’ il panico che serpeggia tra la popolazione dopo aver letto le valutazioni della Commissione grandi rischi su possibili nuove forti scosse tra Finale e Ferrara. Psicologicamente, e non solo, siamo tornati indietro di parecchi giorni”. Chi parla e’ Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia, comune epicentro della scossa di magnitudo 3.0 registrata questa mattina. ”Siamo tutti arrabbiati, e’ difficile vivere in questo modo, si blocca ogni ragionamento sul ritorno dei cittadini nelle proprie case”, rileva Ferioli, che gia’ ieri aveva accennato alla possibilita’ di presentare una denuncia per procurato allarme, ipotesi che conferma e rilancia con una serie di domande: ”I miei concittadini oggi hanno letto i giornali, che senso ha mettere tutti nel panico? Siamo in attesa di che cosa? E quando dovrebbe accadere? E quanto e’ probabile? Cosa significa ‘nel caso di…’? Si’, stiamo lavorando tutti i giorni pensando che potrebbe arrivare una nuova scossa che potrebbe dare ancora problemi, ma a cosa serve quel tipo di segnalazione? A pararsi le spalle?”. ”Ho parlato anche con i colleghi di Cento, Bondeno e Sant’ Agostino – aggiunge il sindaco di Finale – e sono tutti concordi e preoccupati su questo tipo di informazione, che sicuramente influisce anche sul lavoro di ricostruzione. Chi sta cercando o ha intenzione di investire nelle nostre zone, dopo questo tipo di allarme come puo’ ragionare? Magari adesso sceglie di andare altrove...”. Gli esperti della Commissione grandi rischi – dice ancora Ferioli – ”dovrebbero venire qui per spiegarci le loro parole sotto il profilo scientifico, non ‘tirando i dadi”’.
Terremoto, panico a Finale Emilia per la scossa di magnitudo 3.0 di stamani. Lo sfogo del sindaco infuriato con la Commissione grandi rischi


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