Terremoto pianura Padana: tutti i numeri dell’emergenza, poco più di 16.000 sfollati

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Nelle tre regioni colpite dal sisma, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sono 16.064 le persone assistite grazie al lavoro del servizio nazionale della Protezione civile, che ha messo in campo oltre 4.100 tra uomini e donne: volontari delle colonne mobili delle regioni, delle province autonome e delle organizzazioni nazionali, operatori ed esperti della protezione civile, vigili del fuoco, personale delle forze armate e dell’ordine, e delle altre strutture operative, a cui si aggiungono le centinaia di tecnici delle strutture territoriali di protezione civile. Nello specifico, in Emilia Romagna sono 14.417 i cittadini ospitati nei 35 campi, nelle 47 strutture al coperto (come scuole, palestre e caserme, oltre che nei vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio ferrovieri) e negli alberghi e campeggi messi a disposizione attraverso la convenzione stipulata con Federalberghi e Assohotel dalla Regione Emilia-Romagna. In particolare, 9.616 persone sono accolte nei campi tende, 2.535 nelle strutture al coperto e 2.266 in albergo. Sono, 2.894 i sopralluoghi effettuati dalle squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati nella regione Emilia, a partire dal 20 maggio scorso. Di questi, 1.144 sono stati classificati agibili, 540 temporaneamente inagibili, 185 parzialmente inagibili, 54 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti e 971 inagibili. Nella regione Lombardia, all’interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, risultano assistite 1.232 persone, cui se ne aggiungono 351 che hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto, per un totale di 1.583 persone. Nella regione Veneto i cittadini assistiti sono 64, tutti accolti in alberghi veneti.