Terremoto Ravenna, Gresta (Ingv): “è un’altra faglia che non è collegata a quella ferrarese”

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La scossa di magnitudo 4.5 che si è verificata alle 6.08 a largo di Ravenna ad una profondità di 25 chilometri interessa “una faglia diversa, un’altra faglia che non fa parte del sistema delle pieghe ferraresi, che si è attivato il 20 maggio“: lo spiega il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Stefano Gresta, raggiunto al telefono da TMNews. Il terremoto è avvenuto a oltre 100 chilometri dal sisma che ha devastato il modenese con le scosse del 20 e 29 maggio. “E’ una faglia diversa, e non è collegata alla struttura geologica della faglia ferrarese“, sottolinea, Gresta, aggiungendo: “Finora è un terremoto isolato non posiamo dire se c’è un’evoluzione, uno sciame sismico in atto. Potrebbe essere anche un movimento isolato. E’ la prova che l’Italia è tutta sismica“. Per quanto riguarda il movimento tettonico che agisce sulla penisola in senso antiorario, Gresta spiega che “è un fenomeno su una scala di centinaia di migliaia, milioni di anni, un movimento tettonico che è in moto da milioni di anni ed è tutto ricondotto alla placca africana che spinge la placca europea, con un movimento dinamico sulla penisola in senso antiorario”. Nel modenese e ferrarese intanto durante la notte e la mattina si sono registrate una decina di scosse di magnitudo tra due e tre, inferiore a tre.