Tornado Venezia, il vicesindaco: “avrebbe potuto uccidere, ma per fortuna non è morto nessuno”

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La tromba d’aria di questa mattina avrebbe potuto causare, oltre ai danni ingentissimi che abbiamo visto, anche qualche grave incidente e qualche vittima. Per fortuna questo non e’ avvenuto e gia’ per questo dobbiamo essere contenti. I cittadini toccati da questo evento stanno reagendo con grande coraggio e serenita”’. Queste le parole del vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato, di ritorno dal sopralluogo effettuato con l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, alle isole della laguna di Venezia colpite dalla tromba d’aria delle 11,06. ”Avvieremo da subito una quantificazione puntuale dei danni – ha continuato – e, come ha annunciato il sindaco, inoltreremo la richiesta dello stato di calamita’ naturale, anche se il contesto attuale, con il recente terremoto, rende difficile una risposta reale in termini economici”. Simionato ha anche assicurato che l’Amministrazione finanziera’ l’intervento di emergenza della Protezione civile comunale e sulla base della quantificazione dei danni rilevati, sara’ verificata la disponibilita’ economica di cassa per gli interventi urgenti. ”Di fronte a una situazione del genere – ha rilevato Maggionie’ fondamentale che vi sia un meccanismo di solidarieta’ tra tutti i cittadini, come abbiamo gia’ avuto esempio con la tromba d’aria di Pellestrina”. L’assessore ha anche auspicato una solidarieta’ tra le varie societa’ remiere al fine di garantire a tutti la continuazione dell’attivita’ sportiva, riferendosi alla drammatica situazione della Remiera Casteo, rimasta praticamente distrutta dall’evento atmosferico.”E’ evidente – ha continuato – che siamo in una situazione di forte emergenza in quanto i danni provocati da questa tromba d’aria sono molto piu’ ingenti di quelli causati dal tornado di Pellestrina. Dobbiamo intervenire subito, perche’ questo e’ il momento in cui la politica deve far capire ai cittadini che c’e’“.