Un ossigenatore alimentato da pannelli solari contro le morìe di pesci

Un ossigenatore, alimentato da pannelli solari. In giornate torride e alla fine di una delle primavere, secondo dati Isac-Cnr, piu’ calde degli ultimi 200 anni, l’Anbi sta sperimentando una nuova arma ecosostenibile di difesa delle acque, nata dalla collaborazione fra l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr (Consiglio Nazionale Ricerche) e il Consorzio di bonifica Padule di Fucecchio. Il sistema e’ stato ottimizzato con il continuo monitoraggio dei parametri chimico-fisici; i risultati ottenuti evidenziano la massima solubilizzazione dell’ossigeno nelle acque con il minor consumo di energia, evitando le condizioni di anossia nel periodo critico estivo, causa delle morie di pesci e dell’insorgenza di cattivi odori. Il progetto ”Acqua un bene troppo prezioso”, relativo ad un impianto sperimentale d’ossigenazione lungo il Canale del Terzo dalle critiche condizioni ecosistemiche e ricompreso nel piu’ ampio progetto per la salvaguardia del Padule di Fucecchio, e’ stato recentemente insignito del premio ”Toscana ecoefficiente”, indetto dalla Regione a premiare chi concilia i principi della tutela ambientale con quelli dell’innovazione produttiva, della competitivita’, dell’efficienza economica e dell’equita’ sociale. ”Gli ossigenatori a pannelli solari sono ulteriore dimostrazione della modernita’ dei consorzi di bonifica, impegnati anche nella ricerca” commenta il presidente Anbi Massimo Gargano.