Vasto incendio a Torpè, nel nuorese: case evacuate. Polemiche sul divieto di decollo ai Canadair

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Il forte vento di maestrale alimenta gli incendi nel nuorese dove, l’ennesimo rogo di questo periodo è scoppiato a Torpè nel tardo pomeriggio di oggi. Nella zona sono impegnate da ore tre squadre dei vigili del fuoco. Alimentato dal forte maestrale come quello che ieri notte ha costretto una quarantina di persone a lasciare per precauzione le loro case a Siniscola, il rogo si muove su due fronti, uno dei quali gia’ posto sotto controllo dai pompieri, aiutati da alcuni mezzi del corpo forestale. Una decina di abitazioni sono state evacuate, quando le fiamme sono arrivate troppo vicine. E’ stato spento, invece, un altro incendio scoppiato attorno alle 20 a Orosei, in localita’ Gollai.

Decisione scellerata e assurda, quella che vedrebbe il C.o.a.u., ovvero il Centro operativo aereo unificato che coordina le operazioni del Dipartimento della Protezione Civile , vietare il decollo dei Canadair se il vento in Gallura fosse superiore ai 21 nodi”. Il Presidente della Provincia Fedele Sanciu interviene in merito all’indiscrezione che vedrebbe il C.o.a.u. esprimere parere negativo sul mantenimento dei Canadair ad Olbia e contestualmente vietarne il decollo se il vento dovesse superare i 21 nodi adducendo come motivazione il fatto che gli aerei non riuscirebbero a reggere queste condizioni ”per raggiunto limite di macchina”. ”Lo strano divieto infatti – spiega Sanciu -, salta fuori solo ora che e’ in corso una battaglia per evitare lo spostamento degli aerei antincendio dall’aeroporto di Olbia, base storica da anni, a quello di Cagliari. Se pero’ in caso di incendio le conseguenze dovessero essere devastanti qualcuno verra’ chiamato a prendersi le proprie responsabilita’ davanti alla giustizia penale e la Provincia Olbia Tempio, come penso le altre istituzioni del territorio, si costituiranno parte civile senza fare sconti a nessuno”. ”Questo divieto ha il sapore del boicottaggio – prosegue Sanciucontro la volonta’ di tutte le istituzioni che si sono invece espresse per il mantenimento, dal Comando dei Vigili del Fuoco a quello del Corpo forestale fino all’Assessore regionale all’Ambiente, Giorgio Oppi, che ringrazio anche per l’intervento immediato volto a scongiurare lo spostamento degli aerei dal Costa Smeralda verso l’aeroporto di Cagliari Elmas”. ”In tutti questi anni i piloti dei Canadair, che definirei dei moderni eroi – prosegue Sanciu -, sono sempre decollati da Olbia in condizioni di vento pari al doppio del limite indicato e la loro azione ha permesso di limitare i danni, ma soprattutto di salvare vite umane. Qualora dovessero verificarsi nuovi incendi di vaste proporzioni o peggio scapparci il morto per il ritardo nell’intervento dei Canadair, i fautori di questa scelta irresponsabile , provengano dal Ministero degli Interni, dalla Protezione Civile, dal C.o.a.u. o da chi altro si voglia, saranno richiamati alle loro responsabilita”’. ”A chi ha in mente questo trasferimento – conclude Sanciuricordo che da quando gli aerei antincendio sono di stanza al Costa Smeralda, la macchina della prevenzione funziona ottimamente, le perdite di vite umane e le devastazioni di territori di grande pregio sembrano un doloroso ricordo legato al passato. L’efficientissimo apparato costituto da aerei, elicotteri, mezzi e uomini a terra vantaggiosamente collocati in Gallura, ha contenuto incendi di vasta portata, riducendoli a fenomeni di piccola entita’. Di fronte a queste incomprensibili motivazioni e a scelte irresponsabili qualcuno ne paghera’ le conseguenze non solo di fronte alla sua coscienza, ma anche di fronte alla giustizia”.