Il primo ‘cassone’ del Mose, uno dei 27 su cui verranno incernierate le 78 paratoie mobili per proteggere Venezia dall’acqua alta, e’ stato messo in opera questa notte. Il ‘cassone’, realizzato a terra assieme ai suoi numerosi ‘gemelli’ e’ stato posizionato, affondandolo in una trincea sottomarina, alla Bocca di Porto del Lido una delle tre con Malamocco e Chioggia formeranno una sorta di cerniera per la citta’. L’affondamento e l’allineamento dei cassoni (che in un solido e poderoso involucro di calcestruzzo custodiscono un efficientissimo cuore tecnologico con tutti gli impianti per il funzionamento delle paratoie) e’ una procedura complessa, soprattutto per la precisione con cui deve essere eseguita. L’operazione di varo e’ cominciata mettendo in galleggiamento il cassone all’interno del bacino di Treporti allagato, poi lo si e’ trainato nella cosiddetta zona di ”lancio”, all’imboccatura tra cantiere e mare in attesa di condizioni meteomarine favorevoli. Di li’, con un apposito catamarano e’ stato portato in posizione ed e’ stato ”calato”, zavorrandolo, nella trincea. Per il Porto del Lido verranno posizionate complessivamente nove ”cassoni” che formeranno la barriera di 420 metri alla quale, il prossimo anno, si cominceranno a vincolare le 20 paratoie.
Venezia: posizionato il primo ‘cassone’ del Mose


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